A rilento l'accordo per l'acquisizione e restauro da finire -------------------------------------------------------------------------------- Un dato è certo. Nel 2008 la casa natale di Puccini in corte San Lorenzo non sarà riaperta. L'accordo per l'acquisizione, con Simonetta Puccini, va a rilento. Poi c'è la ristrutturazione da ultimare. Il sindaco è realista: la situazione non è semplice. E rischia di diventare ancora più complicata se la Fondazione Puccini non accetterà alcune condizioni che la nipote del compositore pone per cedere la casa del nonno alla Fondazione Crl alla cifra simbolica di 1 euro: ad esempio il trasferimento a Torre del Lago (alla villa-museo dove Puccini è sepolto) di parte degli arredi dell'appartamento di Lucca. «In questo momento - conferma il sindaco - ho qualche dubbio che per il 2008 (l'anno delle celebrazioni per il 150 anniversario della nascita di Puccini) si possa riaprire la casa-museo. Intanto va un po' a rilento la trattativa con Simonetta Puccini per l'acquisizione della casa del nonno. L'accordo illustrato qualche giorno fa ha colto di sorpresa il consiglio della Fondazione Puccini (e non solo, ndr) e quindi è stato necessario rinviare al 21 dicembre la discussione». In particolare suscitano perplessità due richieste di Simonetta Puccini: il diritto di nominare il direttore della nuova associazione che gestirà la casa natale di Puccini e il diritto a portare a Viareggio parte degli arredi dell'appartamento di corte San Lorenzo. «Il problema - spiega Favilla - nasce dal fatto che molti di questi arredi sono di proprietà della Fondazione Puccini che li ha acquistati o li ha ricevuti attraverso donazioni. E, quindi, a differenza della casa di corte San Lorenzo, non possono far parte del patrimonio che il tribunale ha riconosciuto di proprietà di Simonetta Puccini». Poi, però, ci sono i mobili (e i manoscritti) inventariati con la casa natale di Puccini, toccata a Simonetta come legittima erede del compositore. «Anche in questo caso - prosegue Favilla - ci sono difficoltà a trasferire gli arredi. La Sovrintendenza li ha vincolati all'abitazione di Lucca: darebbe l'assenso allo spostamento solo in presenza di un progetto culturale preciso, da valutare e approvare. E non è certo questa un'iniziativa che si mette in piedi in pochi giorni». Fra una decina di giorni, comunque, si dovrebbe capire se ci sono possibilità di sbloccare la trattativa per la proprietà della casa lucchese di Puccini. A quel punto, però, torna in ballo il problema del completamento del restauro, per il quale ci vorranno - è il calcolo approssimativo - circa 250mila euro. «La Fondazione Crl - assicura Favilla - è disposta a investire questa cifra, una volta che sarà diventata proprietaria dell'immobile. Ma, poi, i lavori dovranno essere eseguiti e i tempi non saranno brevi, visto che si deve completare il restauro. In realtà, un primo intervento di recupero venne già effettuato una trentina di anni fa, durante un mio precedente mandato ma a distanza di tanto tempo c'è bisogno di nuovi lavori, anche perché fino a oggi sono state effettuate soprattutto le opere condominiali». Infine, c'è anche da creare l'associazione fra Simonetta Puccini, Comune e Fondazione Crl che dovrà gestire la casa museo del maestro. E prima di procedere in questa direzione, il consiglio della Fondazione Puccini di Lucca (e non solo) ha chiesto di vedere almeno una bozza dello statuto. Tanto per verificare che tutti i soggetti che faranno parte dell'associazione abbiano pari dignità. E anche pari peso specifico. Ipotesi, questa, che non piace molto a Simonetta Puccini: la nipote del compositore, infatti, ha messo, fra le condizioni di cessione della casa natale del nonno, di nominare il direttore dell'associazione. E ha anche proposto un nome: Carmela Autiero, ufficiale giudiziario del tribunale di Viareggio.
LUCCA. Resta chiusa anche nel 2008 la casa natale di Puccini
Il sindaco di Lucca ha confermato che l'accordo per l'acquisizione della casa natale di Puccini è andato a rilento. La trattativa con Simonetta Puccini, nipote del compositore, è stata rallentata a causa di due richieste: il diritto di nominare il direttore dell'associazione che gestirà la casa museo e il diritto di trasferire parte degli arredi dell'appartamento di corte San Lorenzo a Viareggio. La Sovrintendenza ha vincolato gli arredi all'abitazione di Lucca, rendendo difficile il loro trasferimento. Il restauro della casa, che richiede circa 250mila euro, dovrà essere completato prima che la Fondazione Crl possa diventare proprietaria dell'immobile.
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