Rinascita della chiesa di S. Nicola, aggiudicati ieri i lavori per la riqualificazione dello storico edificio di culto di piazza Vittorio Veneto. Presso l'Ufficio tecnico comunale di piazzetta Pergola, diretto dall'ingegnere capo Silvestro Aquino, si è conclusa la procedura della gara d'appalto per l'aggiudicazione dei lavori di recupero e restauro dell'antico luogo di culto che si affaccia sulla centralissima via Roma ad Atripalda. Ben ventiquattro le ditte partecipanti alla gara d'appalto. Ad aggiudicarsi i lavori, con un ribasso del 26,85, l'impresa «Edil Castello Srl». Un intervento, di cui la giunta Laurenzano poche settimane fa ha approvato il progetto esecutivo, che punta al ripristino della chiesa distrutta completamente dal sisma del 1980 e da allora rimasta chiusa ai fedeli, sede della Confraternita di Santa Monica, antica associazione ecclesiastica del 1600. Con l'aggiudicazione della gara d'appalto si conclude così il lungo iter di approvazione di un intervento per il quale è già a disposizione un finanziamento di circa 600 mila euro, fondi Fas europei. Salvo imprevisti, l'inizio dei lavori dovrebbe avvenire a gennaio. A redigere l'intervento un gruppo di progettazione composto da quattro architetti: il capogruppo Angelo Verderosa con Giuseppe Perrino, Enrico Minichiello e Valentina Corvigno. «Stiamo procedendo velocemente in linea con il cronoprogramma stabilito per l'avvio dei lavori - illustra l'assessore ai Lavori Pubblici, Antonio Troisi -. L'intervento punterà al recupero e al restauro di alcuni elementi architettonici interni ed esterni del luogo di culto, rendendolo nuovamente fruibile alla città. Un intervento di completamento visto che il consolidamento statico dell'intera struttura è stato già realizzato dalla Soprintendenza». Nelle intenzioni dell'amministrazione comunale, l'edificio sarà destinato non solo a funzioni liturgiche, ma anche ad attività culturali, e come punto di aggregazione giovanile. «Andremo così a restituire alla città entro fine 2008 - conclude Troisi - un edificio storico, in un luogo centralissimo, che potrà essere utilizzato per momenti di aggregazione».