Recuperato il muso del cinghiale della Navicella e tre teste di tartaruga di Villa Borghese "Pensavamo a gesti di vandalismo, invece si trattava di una razzia" dice Silvio Di Francia I preziosi reperti ritrovati in una borsa stavano per essere venduti -------------------------------------------------------------------------------- Valeva 100 mila euro il frammento del muso di cinghiale staccato, il 31 maggio scorso, dalla fontana della Navicella, di fronte a Santa Maria in Dominica, al Celio: un monumento che risale a papa Leone X, ai primi del '500. Il prezioso reperto è stato recuperato dai carabinieri del generale Giovanni Nistri, del comando tutela patrimonio artistico, assieme a tre teste di tartaruga scomparse, nel 2005, dalle due fontane di Villa Borghese realizzate da Cesare Bazzani in occasione dellesposizione universale di Roma nel 1991: altre decine di migliaia di euro di valore. Non si trattava, insomma, di gesti di vandalismo ma di una razzia organizzata, una gang di quattro o cinque italiani specializzati nel mutilare i monumenti di Roma e rivenderli a collezionisti ed esperti disposti a sborsare cifre a sei zeri pur di assicurarsi un pezzo che non potranno mai esporre. Nessuna denuncia, almeno in questa prima fase, anche se i carabinieri hanno unidea molto chiara del gruppo. I quattro frammenti sono stati ritrovati allinterno di un borsone abbandonato in un terreno demaniale del litorale e che gli investigatori hanno tenuto discretamente docchio per unintera giornata. «E stata una sorpresa anche per noi - ammette lassessore alla Cultura del Campidoglio, Silvio Di Francia - pensavamo che dietro questi gesti, che causano gravissimi danni al patrimonio artistico della città, ci fosse la bravata di qualche teppista o di qualche ubriaco e invece scopriamo un vero e proprio business criminale alimentato da una concezione malata, feticista, dellarte. Stiamo cercando di mettere a punto un sistema di videosorveglianza sui monumenti di Roma ma è unoperazione complessa e soprattutto molto costosa». Uno studio recente ha accertato che se non si blocca la razzia sistematica di monumenti e antichità entro un secolo potrebbe scomparire lequivalente dellintero Colosseo. «Gestire il patrimonio culturale è una fatica di Sisifo - commenta il sovrintendente ai Beni culturali Eugenio La Rocca - sembra che, dopo aver ultimato un lavoro di restauro, bisogna ricominciare subito da capo. Ma Sisifo era solo, noi abbiamo i carabinieri». La fontana della Navicella (forse originale romana, forse una copia cinquecentesca) fu restaurata nel 2004 con una spesa di 94 mila euro. Nel settembre dellanno successivo la prima mutilazione: il muso del cinghiale fu parzialmente amputato e le parti furono rimontate e incollate con una spesa di 3.500 euro. Alla fine di maggio, il nuovo scempio. Un destino molto simile a quello delle fontane delle tartarughe, rubate già allinizio degli anni Venti e ricollocate più volte fino al grande restauro iniziato nel 2002. Adesso i frammenti torneranno al loro posto. Ma per quanto tempo?