Da settembre è chiusa di pomeriggio per tre giorni alla settimana La direttrice: è una scelta sofferta, ma era lunica soluzione "Entro il 2009 previsto anche il mio pensionamento. Chi prenderà leredità?" -------------------------------------------------------------------------------- LA biblioteca universitaria chiusa al pomeriggio per tre giorni alla settimana. Manca il personale. Protestano gli studiosi, gli studenti hanno intenzione di fare una raccolta di firme. Lorario ridotto è stato deciso da settembre. Una strada che la direttrice Biancastella Antonino non avrebbe mai voluto percorrere. "E una scelta sofferta. Non abbiamo i dipendenti per la vigilanza e la sicurezza. Ne ho discusso con i sindacati dopo lestate, era lunica soluzione". Curiosa storia, quella della Biblioteca universitaria. Un paradosso allitaliana. Nel 2000 la biblioteca passa dal ministero dei Beni culturali allUniversità. Il progetto è ambizioso: la convenzione prevede il trasferimento del personale allAlma Mater e finanziamenti al passo con le biblioteche straniere. Ma nulla di tutto questo è avvenuto e la biblioteca si trova ancora oggi in mezzo al guado: bilanci di Ateneo (magri), personale ancora ministeriale. In molti, tra laltro, hanno chiesto il trasferimento alle direzioni regionali per i beni culturali. I finanziamenti, fissati in 936mila euro allanno sono calati a 684mila nel 2007. La stessa cifra è stata confermata per il 2008. Nel frattempo lorganico, fermo ai primi anni '90, si è ridotto da 82 a 44 persone, di cui 11 part-time. Alla vigilanza? Solo quattro addetti. Il volontariato cè: gli anziani dellAuser, organizzatissimi, i giovani del servizio civile. Ma non basta. Impossibile tenere aperte le sale tutti i giorni dalle 8.30 alle 19. Lorario completo è rimasto solo al martedì e al giovedì. Con rabbia e delusione dei tanti frequentatori: centomila allanno, escluso i visitatori delle mostre, 30mila prestiti annuali. Una biblioteca storica, oltre 11mila manoscritti e circa 115mila edizioni antiche, che è una seconda casa per gli universitari: 224 posti di lettura, 90 riservati agli studenti con libro proprio. Biancastella Antonino guarda lultima cartolina arrivata da Edimburgo firmata da Carole, "con affetto". "E una ragazza che ha fatto il servizio civile da noi e che ora lavora alla biblioteca scozzese". E poi il presidente Napolitano, in visita a Bologna, che si ferma a leggere il manoscritto su Masaniello del '600. Ricordi, dettagli, che però danno il senso quanto la biblioteca di via Zamboni sia un bene condiviso oltre che un patrimoni della cultura. La direttrice guarda al futuro con preoccupazione: "Entro il 2009 sono previsti altri pensionamenti, forse anche il mio. Chi raccoglierà leredità di questa biblioteca?". Intanto sarebbe bene non permettere che le sue porte si chiudano.
BOLOGNA - Biblioteca part time "Manca la vigilanza"
La biblioteca universitaria di Bologna è chiusa al pomeriggio per tre giorni alla settimana a causa della mancanza di personale. La direttrice Biancastella Antonino ha deciso questa scelta dopo aver discusso con i sindacati. La biblioteca è stata trasferita dal ministero dei Beni culturali all'Università nel 2000, ma non è stato realizzato il progetto ambizioso previsto. Oggi la biblioteca si trova in difficoltà finanziarie e personale, con un orario ridotto e solo quattro addetti alla vigilanza. I frequentatori della biblioteca sono delusi e i studenti stanno protestando. La direttrice Antonino preoccupata per il futuro della biblioteca e per chi la raccoglierà dopo il suo pensionamento entro il 2009.
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