Tappa del ministro dei Beni culturali al Farnese, Duomo e Collegio Alberoni. Giornata piacentina, il 29 novembre, per il ministro dei Beni Culturali, Giuliano Urbani. In questi giorni a Palazzo Mercanti si sta lavorando nel mettere a punto i dettagli di una visita di rilievo, capace di dare una svolta - così si spera -ai tanti progetti comunali su edifici e aree del pubblico patrimonio. Urbani, dovrebbe trattenersi in città tra la tarda mattina e le prime ore del pomeriggio. E' previsto un tour culturale in tre tappe: l'inaugurazione della seconda sezione del Museo Archeologico di Palazzo Farnese, quindi una visita in Cattedrale, dove si accentrano progetti di risistemazione, infine una sosta al Collegio Alberoni, splendida istituzione piacentina mai abbastanza valorizzata. Urbani arriva su invito del Comune, del sindaco Roberto Reggi, ma a far da mediatore è stato il consigliere scientifico del ministro, nonché consigliere comunale con delega alla valorizzazione del patrimonio immobiliare, Giacomo Vaciago. Dalle indiscrezioni raccolte, par di capire che si cercherà di avere informazioni aggiornate dal ministro su una normativa in evoluzione che concerne la vendita di beni dello Stato. Si parlerà del Farnese (da cui si vorrebbe trasferire l'Archivio di Stato), c'è la delicata partita del Bastione Borghetto che la Soprintendenza non ha ancora consegnato all'Agenzia del Demanio, c'è il piano di valorizzazione di aree e edifici di proprietà statale e già in parte usati dal Comune. Senza dire della questione relativa all'ex Ospedale Militare in odore di dismissione, anche se le modalità non sono chiaro. Peraltro dovrebbe essere invitata la soprintendente Sabina Ferrari, ed è evidente la volontà del Comune di consolidare un dialogo profìcuo con la diramazione locale del ministero dei Beni Culturali. La conferma di massima di questo programma arriva anche da Vaciago. «Si è voluto portare il ministro a Piacenza - ci risponde il consigliere - per fargli vedere quanto sia stato fatto e quanto si vuoi fare». Urbani conosce la nostra città? «Quando gli ho chiesto cosa ricordasse di Piacenza, mi ha risposto: l'Antica 0-steria del Teatro...». Tra le richieste più pressanti, quelle relative all'Ospedale militare, al San Vincenzo, tutti tutelati. «Inviteremo il ministro a darci un patrocinio e a favorire un impegno attivo nella collaborazione fra Stato e Comune».