IL RESTAURO Recuperato il colore originale del Settecento Altri interventi in arrivo per la Tribuna e la sala delle carte geografiche -------------------------------------------------------------------------------- UN BAGNO di luce, nel verde "color dellaria" caro ai Lorena. Chi sale alla Galleria degli Uffizi lungo lo scalone vasariano (che conserva le sue cromie grigie) noterà la sorpresa della nuova tinteggiatura delle pareti e del ricetto-sala di ingresso al primo corridoio del museo. Dopo tre mesi di restauro, saggi stratigrafici sulle superfici che hanno permesso la scoperta del verde come colore sottostante, è terminato il recupero filologico di tinte e decori dellingresso voluto dal granduca Pietro Leopoldo. Il verde chiaro, le cornici e gli stucchi bianco latte, i nuovi corrimano lungo le scale (per impedire ai visitatori di lasciare sgradevoli segni lungo le pareti), restituiscono luce al vestibolo con le pregevoli opere di scultura restaurate sotto la direzione di Antonella Romualdi: due cani molossi dono di Pio IV a Cosimo I messi a guardia-monito del museo, i pilastri con altorilievi di trofei darmi, quattro sarcofagi romani del II-III secolo con Apollo e le Muse, il Trionfo di Dioniso, il mito di Fetonte e di Fedra e Ippolito, in alto il busto di Pietro Leopoldo tra ghirlande di alloro in stucco e alle pareti dellingresso anche due tele con le Nozze di Caterina de Medici ed Enrico II di Francia e le Nozze di Maria de Medici. «Un restauro architettonico e decorativo che riporta alla visione degli Uffizi come erano nellEuropa del '700 - nota il soprintendente Cristina Acidini presentando - il verde ritrovato e ricreato, grazie alla coralità di competenze» dei tecnici della soprintendenza ai monumenti e del Polo museale con la direzione dellarchitetto Antonio Godoli, finanziato con 200 mila euro dei fondi dello Stato e con oltre 150 mila euro dallAssocizione Amici degli Uffizi, che ha finanziato i restauri dei numerosi marmi antichi e delle due tele ospitate nel ricetto. Un ulteriore recupero filologico in Galleria, a cui altri ne seguiranno prossimamente, annuncia il direttore Antonio Natali. Toccheranno la Tribuna e la sala delle carte geografiche: «Una riorganizzazione che vedrà la Tribuna diventare luogo aperto con tre affacci e non più sala percorribile dai visitatori; sarà quindi riallestita e alcune opere come i Bronzino lasceranno la sala, e sarà riordinata anche quella delle carte geografiche» osserva Natali. Infine restauro con vista dal 2008 per il gruppo del Laocoonte, precisa Maria Vittoria Rimbotti, presidente degli Amici degli Uffizi che finanzierà i lavori: «Lintervento verrà effettuato tra pareti trasparenti, in modo da permettere ai visitatori di ammirare lopera anche se sottoposta alle operazioni di pulitura».