L'accordo proposto dalla nipote del compositore prevede anche di trasferire a Viareggio alcuni manoscritti -------------------------------------------------------------------------------- I mobili più belli a Viareggio. Anche i manoscritti più importanti - compresa la Messa di Gloria - a Viareggio. Mano a mano che venerdì pomeriggio procede la lettura dell'accordo, l'atmosfera si fa di ghiaccio. Per avere la casa natale di Giacomo Puccini a 1 euro, la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e il Comune devono accettare varie condizioni dalla nipote del compositore, Simonetta Puccini; il tribunale le ha riconosciuto la proprietà della casa-museo (ancora chiusa) di corte San Lorenzo. Le condizioni sono tante. Compreso il diritto per Simonetta Puccini di nominare il direttore - un ufficiale giudiziario di Viareggio - dell'associazione che dovrà gestire la casa natale di Giacomo Puccini. Ma la Fondazione Puccini di Lucca non ci sta. E alcuni membri contestano la proposta avanzata. Al punto che il presidente della Fondazione Crl, Gian Carlo Giurlani, propone di ritirarla e di congelare tutto fino alla riunione del 21. Il tempo per calmare gli animi e per rivedere i termini dell'accordo proposto da Simonetta Puccini, anche se targato con il numero di fax dello studio legale Cattani. Del resto, non è un mistero che il giovane avvocato Cattani sia il referente lucchese dei legali milanesi di Simonetta Puccini; il padre, invece, Alberto Cattani, è il vicepresidente della Fondazione Crl che, in questa operazione, è impegnata a tutelare gli interessi del Comune e della città. Questo dettaglio - il numero di fax sulla proposta - non passa inosservato durante la riunione del comitato pucciniano impegnato a riaprire quanto prima la casa natale di Puccini, visto che il 2008 sarà l'anno delle celebrazioni per l'anniversario dei 150 anni dalla nascita del compositore lucchese. L'attenzione, comunque, si concentra soprattutto sui termini dell'accordo per la cessione della casa-museo che la nipote vuole passare alla Fondazione Crl per la cifra simbolica di un euro. Il passaggio, però, nella sostanza, non è gratis. La legittima erede del compositore, infatti, propone di portare a Torre del Lago - nella casa-museo davanti al lago di Massaciuccoli, dove è il compositore è sepolto - alcuni mobili che appartengono alla casa natale del nonno. I mobili più prestigiosi, avrebbe richiesto. L'unico problema è che gli arredi sono «vincolati» alla casa alla quale appartengono: perciò Simonetta Puccini avrebbe chiesto alla Fondazione e al Comune di intercedere con la Sovrintendenza alle Belle arti in modo da ottenere il nulla osta a trasferirli. Ma alla Fondazione Puccini di Lucca questa proposta non piace. Anche perché contempla la possibilità di portare via dalla casa di Corte San Lorenzo anche alcuni importanti manoscritti di Giacomo Puccini. Le richieste, però, non sono finite. Riguardano anche l'associazione che dovrebbe essere creata fra Comune, Fondazione Crl e la stessa nipote per la gestione della casa natale, una volta che sarà diventata di proprietà della fondazione bancaria. Secondo quanto si legge nell'accordo, Simonetta Puccini si riserverebbe il diritto di nominare il direttore di questa associazione. E avrebbe anche già pronto un nominativo: la dottoressa Carmela Autiero, ufficiale giudiziario del tribunale di Viareggio. In più, la nipote del compositore vorrebbe anche avere l'ultima parola sulle manifestazioni che venissero organizzate (nella casa e non) nel nome dell'illustre nonno. Ma anche questa ipotesi è stata contestata. La Fondazione Puccini chiede che tutte le istituzioni e i membri della nuova associazione per la gestione della casa natale di Puccini abbiano pari dignità. La riposta alla riunione del 21. Il giorno prima del compleanno di Puccini.