La copertura trasparente costa centomila euro, ma il Comune non li ha (c. b.) Al momento della scoperta mancavano solo le trombe reali in sottofondo: «scoperti importantissimi reperti archeologici durante i lavori di costruzione del centro sperimentale di reinserimento sociale di Prestino». Era l'estate del 2005, e ora, a più di due anni di distanza, le fondamenta dell'abitazione paleolitica che aveva fatto brillare gli occhi agli appassionati di archeologia sono sommerse da almeno un metro di terra. Della copertura trasparente che avrebbe dovuto permettere a tutti di ammirarla non c'è nemmeno l'ombra. La scoperta avvenne durante i lavori per la realizzazione del centro di Prestino, in via Sacco e Vanzetti, costruito sulle ceneri della vecchia e fatiscente struttura del centro di seconda accoglienza per immigrati, che iniziarono nella primavera del 2005. Ma pochi mesi dopo, ad agosto, subirono un improvviso stop. Il tutto a causa del ritrovamento di alcuni resti di un'antica abitazione risalente al V secolo avanti Cristo, posizionati proprio nelle fondamenta dell'edificio. Non una novità per la zona, dal momento che è ormai accertato che nell'area si era sviluppato un insediamento abitativo primitivo, ma comunque un'ulteriore testimonianza della Como del passato, che la stessa Sovrintendenza ai Beni archeologici aveva annunciato di voler valorizzare. Il cantiere per la realizzazione del nuovo centro aveva dovuto subire uno stop, con alcune modifiche alle fondamenta della struttura in modo da non intaccare i muri portanti dell'antica abitazione, che fino alla scorsa settimana erano ben visibili dall'esterno della cancellata dell'edificio. Il 10 maggio 2006 il Comune aveva fatto sapere che «sono costati 26mila euro gli scavi archeologici e le relative modifiche progettuali per costruire il nuovo centro di accoglienza di Prestino». Ora invece tutta l'area è stata coperta di terra e spianata, come se nulla fosse, e i reperti sono tornati a dov'erano prima dell'agosto del 2005: completamente interrati e del tutto invisibili. Le prime ipotesi di tutela dei resti archeologici parlavano di una copertura trasparente che avrebbe dovuto permettere di ammirare i reperti. Invece finora non se ne è fatto nulla. «C'era un accordo con la Sovrintendenza per fare una copertura protettiva - ha detto l'assessore all'Edilizia Pubblica, Francesco Scopelliti - è un intervento che sarebbe venuto a costare 100mila euro, a spese del Comune, per cui gli uffici hanno preferito ricoprire l'area per proteggerla e successivamente interverremo come previsto. Lo faremo non appena possibile, inserendolo nel bilancio 2008».
Mancano soldi: sotterrati i reperti a Prestino
Nel 2005, durante i lavori per la costruzione del centro sperimentale di reinserimento sociale di Prestino, sono stati scoperti reperti archeologici importanti, tra cui un'abitazione paleolitica risalente al V secolo a.C. La scoperta è stata fatta durante i lavori per la realizzazione del centro, che iniziarono nella primavera del 2005. Tuttavia, a causa del ritrovamento di questi reperti, i lavori sono stati fermati nel agosto dello stesso anno. Il Comune ha deciso di coprire l'area con terra per proteggere i reperti, ma non ha realizzato la copertura trasparente prevista per permettere di ammirarli.
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