Rivive il San Michele. Da luogo di pena, fu carcere minorile, a luogo di cultura e arte. Da stasera a venerdì, il complesso monumentale che sorge a Ripa Grande, apre le porte al pubblico, per una originale visita che vuole coinvolgere la collettività. Momenti di arte, cinema, teatro e musica interagiscono nel progetto «Sulle sponde del mio Tevere», promosso dalla Direzione generale per il Patrimonio storico artistico ed etnoantopologico del ministero per i Beni e le Attività culturali, per rivitalizzare il magnifico spazio architettonico. Padroni di casa, Umberto Broccoli e Patrizia Cavalieri che condurranno incontri allinsegna dello spettacolo e della cultura, dedicati a Roma. Ed ecco che allora, sul singolare palcoscenico, sfileranno attori, registi, musicisti e intellettuali, che hanno testimoniato con la loro opera in tutto il mondo le tradizioni del nostro Paese (ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria al numero 06.69203230). Inaugura stasera la rassegna Gigi Proietti in «Amore per...»: lo spettacolo, presentato da Broccoli, percorrerà, in un viaggio immaginario, i vicoli della vecchia Roma. Verranno proposti aneddoti e rime che hanno contribuito a creare il mito della città eterna, con il suo popolo colorato e sempre in vena di scherzi: dal Belli a Catullo, da Marziale a Trilussa. Domani, ospite deccezione della serata, intitolata «Da Viareggio a Ripa Grande», sarà Mario Monicelli. Il grande regista racconterà il dietro le quinte del film «Il Marchese del Grillo», del 1982 con protagonisti Alberto Sordi e Flavio Bucci: un affresco sagace e al tempo stesso spietato della Roma papalina. Mercoledì, invece, Claudio Strinati, Gabriele Borghini e Luciano Arcangeli saranno protagonisti di «Roma palcoscenico delle arti», dove spiegheranno le connessioni tra arte, musica, teatro e letteratura. Giovedì, un incontro con il cantautore Roberto Vecchioni, in «Verba volant...». La serata si apre con una fantasia dei brani musicali più famosi di Vecchioni, poi si affronteranno varie tematiche: i sogni e lamore, con lettura di un brano tratto da «La storia vera» di Luciano di Samosata; il valore della parola detta, più forte della parola data e di quella scritta; saranno poi letti i versi di «Tulipani», delle «Georgiche» di Virgilio, pagine di storia antica da Plutarco; quindi il tema della religione e del rapporto con Dio; e infine quello del sogno e della poesia in John Donne, predicatore e uomo colto del diciassettesimo secolo. La rassegna si chiude venerdì con «Note di colore per Roma. Omaggio al maestro Armando Trovajoli» con la banda dellArma dei Carabinieri, diretta dal maestro Massimo Martinelli. Al pianoforte Luca Bernardini, voci soliste Max De Angelis e Latina Ugolini. Protagonista, dunque, il compositore di tante e indimenticabili commedie musicali, ma lincontro sarà arricchito dalla lettura di suggestivi testi: un brano di Claudio Rutilio Namaziano, funzionario romano del basso impero e uno degli ultimi poeti pagani; un brano di Goethe, «Elegie» da «Erotica romana», in cui lo scrittore tedesco descrive il suo amore per Roma e per la voce di una donna romana; infine la Roma raccontata da Pier Paolo Pasolini.