Balducci (Verdi): "Per ripristinare lo stato dei luoghi" -------------------------------------------------------------------------------- Lo Stato finanzia la guerra agli ecomostri. A partire dal 2008 un fondo di 15 milioni lanno per tre anni sarà destinato al ripristino del paesaggio. Il provvedimento è stato inserito nella legge finanziaria, in discussione alla Camera, grazie a un emendamento proposto dai Verdi. «Si tratta di uno strumento per agevolare la distruzione degli ecomostri - spiega Paola Balducci, deputata del Sole che ride e già assessore regionale al Diritto allo studio - e il recupero di aree di particolare pregio storico, culturale e paesaggistico». Potranno accedere ai finanziamenti i Comuni nelle cui aree sono presenti beni inseriti nel patrimonio dellUnesco. Nella norma approvata in commissione Bilancio della Camera si legge di fondi per «consentire interventi di demolizione di immobili e di infrastrutture la cui realizzazione ha prodotto un danno al paesaggio in aree di particolare valenza culturale, paesaggistica e naturale incluse nel perimetro di riconoscimento dei siti italiani Unesco». «È un passo avanti non di poco conto - insiste lonorevole Balducci, che insieme con i colleghi Bonelli, Piazza, Francescato, Zanella e Fundarò si è battuta per lapprovazione dellemendamento - Anche se per il momento è limitata ai soli siti Unesco, la misura afferma la cultura della salvaguardia delle nostre bellezze artistiche e naturali. Oltre che per finanziare la demolizione e il risanamento dei luoghi, quei fondi potranno essere utilizzati per indennizzare i privati che siano eventualmente proprietari degli ecomostri da demolire». In questo senso dovrebbe essere agevolata leliminazione di costruzioni e manufatti realizzati in prossimità di aree di particolare valore storico, artistico, paesaggistico e naturalistico. In Puglia potrebbero accedere ai finanziamenti i Comuni di Alberobello e Andria, nel cui territorio sono presenti beni dichiarati patrimonio dellumanità: i trulli e Castel del Monte. Fanno parte del patrimonio culturale dellUnesco monumenti, gruppi di edifici o siti di valore storico, estetico, archeologico, scientifico, etnologico o antropologico. Il patrimonio naturale, invece, indica rilevanti caratteristiche fisiche, biologiche e geologiche, nonché lhabitat di specie animali e vegetali in pericolo e aree di particolare valore scientifico ed estetico. La commissione Bilancio della Camera si è occupata anche di aree ferroviarie dismesse. Sempre su proposta dei Verdi è stato approvato un emendamento per istituire un fondo di due milioni di euro per costruire 15 piste ciclabili in altrettanti tracciati abbandonati dalla ferrovie. A beneficiare dei finanziamenti sarà anche la Gioia del Colle-Palagiano. «Diventerà una bellissima pista ciclabile - conclude lonorevole Balducci - È una delle zone più suggestive della Puglia, soprattutto sotto il profilo naturalistico. La costruzione di una pista ciclabile consentirà di valorizzare lintera zona anche dal punto di vista turistico».