Sui pannelli solari Firenze cambia linea: il nuovo regolamento edilizio aprirà le porte al fotovoltaico. Palazzo Vecchio si muove nella direzione ambientalista indicata dal segretario nazionale del Partito democratico Walter Veltroni che venerdì sera al Palacongressi ha parlato non solo come leader ma anche come sindaco della capitale. «Le energie rinnovabili, dal fotovoltaico alleolico, rappresentano una grande possibile leva per la crescita del prodotto interno lordo», ha detto Veltroni dal palco dove sedeva tra gli altri il sindaco di Firenze Leonardo Domenici. «Il Pd sceglie lambientalismo del "sì" e non quello del "no" ad ogni costo che rischia di ribaltare la situazione e di andare contro invece che a favore dellambiente». Certamente il sindaco di Roma è stato informato del risultato del recentissimo referendum di Campi sullinceneritore, visto che ha aggiunto: «Dove non cè la Tav ci sono più auto e dove non cè un termovalorizzatore ci sono più discariche. Per questo quella del Pd deve essere una scelta di innovazione: bisogna essere capaci di fare scelte radicali». In materia di fotovoltaico Firenze non è certo allavanguardia, il regolamento edilizio vieta linstallazione dei pannelli in tutto il territorio comunale, comprese quelle zone periferiche in cui dal punto di vista estetico cè davvero poco da salvaguardare. Eppure la sferzata di Veltroni alle orecchie degli amministratori di Palazzo Vecchio non suona come un rimprovero, tuttaltro. Per loro «è un vero e proprio assist» la delibera approvata in Campidoglio che impone che il 30 per cento dellenergia sia prodotta con impianti solari in tutte le nuove costruzioni e negli alloggi pubblici la percentuale sale a 50. «La decisione di Roma è un precedente di formidabile valore per una città come Firenze che su ogni modifica urbanistica deve vedersela con le Soprintendenze», dice Riccardo Nencini, assessore allInnovazione. «Del resto stiamo già lavorando a cambiare il regolamento - peraltro discusso per un anno e mezzo e votato in consiglio comunale - per consentire almeno sui tetti non in pendenza di poter montare i pannelli». Il suo collega di giunta Gianni Biagi, responsabile dellUrbanistica, spiega come il Comune si stia muovendo: «Firenze sta cambiando il suo regolamento in accordo con altri dieci comuni dellarea metropolitana: Scandicci, Fiesole, Pontassieve, Bagno a Ripoli, Impruneta, Lastra a Signa, Signa, Campi, Calenzano e Sesto. Abbiamo già incontrato la Regione che sta lavorando al regolamento applicativo della sua legge. Lobiettivo è di arrivare entro febbraio a un testo omogeneo che sarà portato negli undici consigli comunali. E necessario muoversi nella linea del risparmio energetico e superare il limite dellincentivo: certi interventi devono diventare obbligatori, esattamente come prevede la delibera del Comune di Roma. Vogliamo anche sperimentare questi nuovi pannelli che si mimetizzano con le tegole rosse e che potrebbero aggirare i vincoli della Soprintendenza. Anche in centro si possono aprire lucernari, quindi non dovrebbe essere impossibile installare pannelli delle stesse misure».