Inaccettabile che il Comune non abbia coinvolto le associazioni accreditate e riconosciute -------------------------------------------------------------------------------- La Sezione Apuo-Lunense di Italia Nostra, preso atto del preannunciato progetto comunale di messa in sicurezza del Carrione, nel tratto tra Caina e la Lugnola, per la parte che comporterebbe l'abbattimento e la successiva eventuale ricostruzione dei medievali ponte della Bugia e ponticello extramuros di Groppoli, ha riunito in via straordinaria il proprio Consiglio Direttivo che ha espresso unanimemente le seguenti preliminari considerazioni, riservandosi di assumere a breve ogni altra concreta iniziativa. 1) Si ritiene di estrema gravità il fatto che si pensi e si voglia risolvere il problema del rischio idraulico, segnatamente nel cuore più antico della città, ricorrendo alla demolizione di due dei pochissimi, preziosi e ancora esistenti "segni" originali della storia e dell'identità dei carraresi. 2) Si denuncia, altresì, il fatto che non si ponga mano coraggiosamente, invece, a risolvere definitivamente in via politica, prima ancora che tecnica - e con visuale sistemica - il problema del dissesto idrogeologico al monte, causa riconosciuta e incontrovertibile, al di là delle attestazioni di parte, della fragilità del tessuto urbanistico e territoriale comunale, prodotto di una gestione tuttora oligarchica dei nostri bacini marmiferi, connotata - unitamente alla tradizionale monetizzazione del rischio di incidenti per gli addetti, persistendo le lacune in ordine alle condizioni di sicurezza... - dal prelievo smisurato e predatorio dei materiali lapidei a vantaggio di pochi e a discapito degli interessi e dei diritti alla salute e alla qualità della vita e dell'ambiente, dei cittadini di Carrara, uti singuli uti cives. 3) Si ribadisce l'insipienza e l'inefficacia, nel medio termine, di interventi riparatori e risarcitori (avallati sia pure in alto e basso loco politico-amministrativo e supportati da ingenti finanziamenti pubblici) perché il rischio di un'altra violenta esondazione del torrente Carrione resterà comunque incombente se non si rimuoveranno le cause reali al monte. Quanto ai guasti arrecati a "luoghi matrice" della città, essi saranno irreversibili perché, anche se ricostruito e ricollocato con somma cura, un monumento non sarà più l'originale. Così, all'anagrafe degli scempi impunemente perpetrati dagli "illuminati" governi cittadini negli ultimi duecento anni (giù la rocca di Avenza e di Moneta, giù le mura albericiane, via la ferrovia marmifera e i suoi viadotti e via la tramvia, il palco della musica, i busti dei borghesi illustri e l'assetto della Piazza Risorgimento che fu, licenza di violenza ai gessi dell'Accademia, alle pavimentazioni di Piazza Alberica e Piazza del Duomo etc.) sempre contrabbandati come interventi necessari allo "sviluppo" civile e moderno della città o ammessi sia pure, ma solo quali "sviste" dell'epoca e comunque peccati veniali... saranno ascritte anche le ferite ai i due ponti storici della Bugia e di Groppoli. 4) Si reputa inaccettabile, infine, il fatto che da parte dell'Ente Locale non si sia ritenuto opportuno se non doveroso, ai fini della consultazione preliminare e in itinere sul progetto, il coinvolgimento delle associazioni riconosciute e accreditate a livello nazionale, che statutariamente perseguono la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio ambientale e culturale... non foss'altro in ossequio e in coerenza alle dichiarazioni del nostro Sindaco (vedi in "Agorà" del Luglio 2007) relative alla puntuale comunicazione, trasparenza e partecipazione dei cittadini su quanto i "nuovi" amministratori intendono fare per la città; al suo preciso impegno al confronto costruttivo senza preclusioni di sorta... nella certezza che le decisioni sui grandi temi della cultura, dell'identità e della valorizzazione dell'immagine della nostra città saranno adottate con il concorso di tutti... perché appunto "Carrara è patrimonio di tutti". La Sezione Apuo-Lunense di Italia Nostra, perciò, si attiverà con ogni mezzo possibile, ricorrendo, se necessario, anche alle vie legali della Magistratura e dei competenti Ministeri, con il sostegno certo del proprio Direttivo Nazionale e Regionale Toscana, per contrastare il progetto che, nella parte e nell'intento in questione, si configura come ingiustificato e ingiustificabile nonché di dubbia o nulla legittimità. E' appena il caso, in proposito, di richiamare le disposizioni del Codice per i Beni Culturali (d. l. n. 422004) e le recentissime sentenze della Corte Costituzionale (numeri 367, 378 e 380 del 2007) che hanno riaffermato come insuperabile la competenza statale in materia di tutela del paesaggio e del patrimonio culturale, ribadito il ruolo essenziale e il parere vincolante della Sovrintendenza... a fronte di una malintesa interpretazione delle competenze "concorrenti" attribuite alla Regione e agli Enti Locali e dunque della loro pretesa di "gestire" in toto le valenze ambientali, magari ai fini della loro mercificazione.
CARRARA.A difesa dei ponti storici pronti al ricorso alla magistratura
La Sezione Apuo-Lunense di Italia Nostra ha espresso preoccupazione per il progetto comunale di messa in sicurezza del Carrione, che prevede l'abbattimento e la ricostruzione dei ponti storici della Bugia e di Groppoli. La sezione ha denunciato la mancanza di coinvolgimento delle associazioni accreditate e riconosciute, come Italia Nostra, e ha espresso preoccupazione per la demolizione dei "segni" originali della storia e dell'identità dei carraresi. La sezione ha anche denunciato la mancanza di interventi efficaci per risolvere il problema del dissesto idrogeologico al monte e ha criticato la politica di smaltimento dei materiali lapidei.
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