Gli ha risposto il presidente della Repubblica Napolitano. «Sarebbe per me un grossissimo regalo di Natale, se mi venisse riconosciuto quanto mi spetterebbe di diritto». Oggi dalla sua parte ha la massima carica di Stato. Sergio Mazzei (71 anni), ex custode alla Villa di San Martino con qualifica di terzo livello come giardiniere, si batte da anni perché gli sia riconosciuto l'infortunio subito sul posto di lavoro. Fa vedere la lettera che gli ha fatto pervenire il Segretariato Generale della Presidenza della Repubblica, firmata dal direttore Luigi delli Paoli, con la quale si dice che il suo plico era stato "trasmesso al Ministero per i Beni e le Attività Culturali per un approfondito esame". Una boccata di ossigeno, un momento di maggior consderazione dopo che per anni molte porte gli erano state chiuse in faccia. Le sue peripezie hanno inizio nella mattina del 16 settembre 1994. Mazzei, in qualità di giardiniere, faceva pulizia attorno alla Villa, quando cadde. Nel tentativo di rialzarsi battè con violenza la nuca contro uno spigolo del muro di cinta di granito. All' ospedale di Portoferraio, gli fu riscontrato un "trauma cranico e lombare causato da un infortunio sul lavoro". L'ente, datore di lavoro, però, non denunciò all'Inail di Piombino l'accaduto. Così, dopo 89 giorni di assoluta inabilità al lavoro, Mazzei riprese la sua attività di giardiniere della Villa di Napoleone. Però la salute non migliorava affatto. Dopo due anni dall'infortunio, gli è stata riconosciuta la "dipendenza da causa di servizio della suddetta infermità", ascrivendolo all'ottava categoria. Per effetto di ciò, è stato dispensato dal servizio a partire dal 24 aprile 1998. Ma la Soprintendenza riconosce all'ex giardiniere, al momento della liquidazione, solo la "pensione privilegiata" (articolo 65). Nessun riferimento all'infortunio riscontrato sul posto di lavoro. Nessun trattamento economico, quindi. Oggi uno spiraglio. «Ringrazio tutti coloro che nella mia vicenda mi hanno aiutato - dice Mazzei - in particolare Carlo Bensa. Ora con questo nuovo interessamento del presidente della Repubblica spero che la mia pratica abbia una spinta maggiore perché mi sia riconosciuto un diritto che invoca vendetta. Mi auguro di festeggiare il prossimo anno - conclude - nei migliore dei modi».
PORTOFERRAIO. Una lettera di Napolitano all'ex custode di San Martino
Il presidente della Repubblica ha risposto a una lettera di Sergio Mazzei, un ex custode della Villa di San Martino che ha subito un infortunio sul lavoro. Mazzei, che aveva chiesto di essere riconosciuto l'infortunio, ha ricevuto una lettera dal Segretariato Generale della Presidenza della Repubblica che lo invita a presentare una richiesta al Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Mazzei ha subito un infortunio nel 1994 mentre faceva pulizia attorno alla Villa, cadendo e battendo la nuca contro uno spigolo. Nonostante ciò, l'ente datore di lavoro non ha denunciato l'accaduto all'Inail.
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