Una due giorni internazionale per lanciare un maxi-progetto di cultura online Saranno in tanti, e caleranno sulla nostra città dall'Europa intera. Più o meno cinquecento persone, competenze diverse, obiettivo unico: trovare uno strumento (dinamico, avveniristico, funzionale) per promuovere meglio le ricchezze artistiche e culturali di ciascun Paese. Lo strumento in effetti c'è già, ed è il web: ma l'Europa digitale è ancora tutta da costruire. Ebbene, Parma in questa fase di lancio farà da traino, perché all'auditorium Paganini il 20 e il 21 novembre si terrà la «Conferenza europea sulla qualità del web per la cultura», organizzata dal ministero per i Beni culturali, in occasione delle manifestazioni per il semestre italiano di presidenza del Consiglio dell'Unione europea. «Due giorni che saranno un po' rivoluzionari: digitalizzare il nostro patrimonio culturale non è cosa da poco», ha detto subito Mario Marini, assessore al Turismo e innovazioni tecnologiche nella presentazione di ieri mattina in Municipio. Il 21 novembre a Parma è atteso anche il ministro Giuliano Urbani; nel frattempo, dal suo ministero sono arrivati Rossella Caffo (coordinatrice del progetto Minerva) e Claudio Ghetta (consigliere per l'informatica) a spiegare cosa bolle in pentola e riassumere tutto il lavoro preparatorio che sta dietro a questo appuntamento. Per l'Italia, l'idea è quella del «Portale nazionale multilingue dell'offerta culturale, turistica e produttiva» che sviluppa un impegno già preso dal governo e si configura come un insieme articolato di progetti: dal collegamento di tutti i siti già realizzati, allo stimolo perché se ne producano di nuovi; si punta a sviluppare la rete dei musei italiani, creare percorsi virtuali e itinerari culturali, realizzare prodotti multimediali di documentazione. Nell'intensa due giorni parmigiana, sarà presentato il progetto Minerva: finanziato dalla Commissione europea, mette insieme i ministeri della cultura dei 15 Paesi membri. Obiettivo: fornire al portale italiano una piattaforma europea di standard. «Minerva è nato per dare una realizzazione alle attività che già si stanno realizzando», ha spiegato la Caffo. Se si vuole costruire una piattaforma comune, bisogna inventariare, favorire la convergenza di progetti, archivi, biblioteche, musei, siti archeologici. Il Minerva è nato nel marzo 2002 e terminerà nel 2005. ma l'intenzione è di rendere stabili la sua rete e le sue attività. Durante il maxi-convegno sarà presentata la Carta di Parma: un documento politico che fisserà lo standard a cui ci si dovrà attenere, e sarà ratificato non solo dai rappresentanti nazionali dei 15 Stati membri ma anche dagli altri dieci che hanno aderito all'Unione. Riguardo i metodi e criteri dell'informazione online, a Parma saranno presentati la «Guida alle buone pratiche nel campo della digitalizzazione del patrimonio culturale» e il Manuale per la qualità dei siti web culturali. Un sito di tal fatta non s'improvvisa: dev'essere trasparente, aggiornato, gestito ma anche multilingue e comprensibile. Sì alla convergenza, dunque, ma anche alla sana competizione: «L'Italia possiede grandissimi tesori ha fatto notare Ghetta ma dobbiamo stare attenti agli altri: con le nuove tecnologie possono essere più bravi a promuovere quel poco che hanno». E' un mistero che parecchie zone del Belpaese, a cominciare dal meridione, siano ancora nelle retroguardie di questo fronte. Parma no: «E'stata scelta per ospitare questo, evento ha fatto notare Stefano Storchi, direttore del settore cultura del Comune-perché a Parma si è messo in moto già da tempo l'uso delle tecnologie». Dalle biblioteche ai musei alla Casa della musica: luoghi dove la multimedialità è stata ampiamente esplorata e sperimentata. Nella due giorni novembrina, anche Parma potrà dimostrare il fatto suo.
L'Europa digitale parte da Parma
La città di Parma ospiterà la Conferenza europea sulla qualità del web per la cultura, organizzata dal ministero per i Beni culturali, in occasione delle manifestazioni per il semestre italiano di presidenza del Consiglio dell'Unione europea. Il progetto, finanziato dalla Commissione europea, mira a promuovere meglio le ricchezze artistiche e culturali di ciascun Paese attraverso lo sviluppo di un portale multilingue. Il progetto Minerva, che unirà i ministeri della cultura dei 15 Paesi membri, sarà presentato durante il maxi-convegno.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo