VENEZIA - La città perde pezzi ogni giorno e spesso a causa dell'incuria di chi lavora con imbarcazioni di una certa dimensione. Non sono rari i casi in cui le colonnine delle balaustre finiscono in canale perché qualcuno le utilizza come saldo punto di ormeggio anche quando tanto salde non sono. Oppure quando ci sono pesanti barche da trasporto che utilizzano le inferriate delle finestre di alcuni palazzi come anello in cui far scorrere la cima. A prima vista, una cosa del genere potrebbe essere accaduta nei giorni scorsi alla pietra terminale della balaustra sulla riva di palazzo Gradenigo, progettato dal Longhena affacciato sulla prima parte di rio Marin. Si tratta di una riva architettonica molto particolare, decorata con degli elementi in pietra (la palla sopra il pilastro) che più volte sono finiti in acqua a causa di ormeggi poco ortodossi. Nonostante il Comune la consideri una riva pubblica, in realtà è privata e come tale nessuno si dovrebbe ormeggiare. Così però non è stato e molto probabilmente il pilastrino è finito in canale. I proprietari hanno segnalato l'accaduto alla Soprintendentee sporto denuncia attraverso l'amministratore. All'inizio della prossima settimana cominceranno le ricerche per capire dove si trovi l'elemento perduto.