Torre del Greco. Una storia lunga quattro secoli racchiusa in documenti e libri di valore inestimabile e gelosamente custodita nella basilica pontificia di Santa Croce. Decine di volumi datati tra il 1500 e il 1800 che raccontano la vita economica e sociale di Torre del Greco a quei tempi, e che fino a 20 anni fa erano chiuse in Santa Maria di Costantinopoli, grazie ad una convenzione tra il Comune e la Chiesa che sarà ufficializzata domani mattina nel corso di una conferenza stampa, potrebbero essere finalmente restituiti alla cultura. L'archivio storico che comprende anche molti documenti del Pio Monte dei Marinai fondato nel 1639, è ancora oggi chiuso al pubblico per motivi di conservazione e di sicurezza e potrebbe trovare casa in un centro studi cheil Comunale, secondo indiscrezioni, potrebbe realizzare in una struttura ecclesiale. Ma il progetto che ancora non è stato reso pubblico, passerebbe attraverso l'indispensabile recupero della documentazione e dei tomi che sono sottoposti a vincolo da parte della Sovrintendenza: un patrimonio di valore storico e culturale che deve essere ristrutturato al più presto per non andare definitivamente perso. Un intervento lungo e costoso che solo esperti restauratori di libri antichi possono portare a termine. Fino a oggi, proprio per la mole di lavoro e l'ingente investimento richiesto, diversi tentativi avviati da appassionati, studiosi e da associazioni private (come ad esempio il gruppo archeologico torrese) si sono arenati. Interessante, la storia che emerge dalla lettura dei volumi e dai documenti lasciati in eredità alla Chiesa dal Pio Monte dei Marinai, una sorta di società di mutuo soccorso che veniva finanziata dagli armatori torresi per mantenere le vedove dei marinai e assicurare una dote alle orfane. Ma il Pio Monte che era amministrato da sei persone (tre padroni di feluche e tre pescatori), interveniva anche per favorire la liberazione dell'equipaggio fatto prigioniero dai "barbari corsari". Nel 1668, per incrementare il capitale, ciascun aderente al Pio Monte, in cambio dei sussidi, era obbligato a versare il quarto dei guadagni. Questi e tanti altri particolari della vita economica e sociale di Torre del Greco, nascondono i documenti e i libri che fino a un ventennio fa sono stati custoditi nella cappella di Santa Maria di Costantinopoli, dono del principe di Stigliano al Pio Monte dei Marinai: una cappella diventata chiesa grazie alla forza economica del sodalizio che ha finanziato e completato i lavori di ampliamento nel 1700.
CAMPANIA - Parrocchia e Comune recuperano la storia
Un archivio storico di documenti e libri datati tra il 1500 e il 1800, che racconta la vita economica e sociale di Torre del Greco, potrebbe essere finalmente restituito alla cultura. L'archivio, che comprende anche documenti del Pio Monte dei Marinai, è stato chiuso al pubblico per motivi di conservazione e sicurezza. Il progetto di recupero del patrimonio storico e culturale potrebbe passare attraverso la creazione di un centro studi e potrebbe trovare casa in una struttura ecclesiale. Il recupero richiederebbe un intervento lungo e costoso, e solo esperti restauratori di libri antichi potrebbero portare a termine il lavoro.
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