Brusciano. L'hanno chiamato il miracolo dell'Immacolata Concezione: ricettatore si pente e restituisce il quadro di Gesù trafugato dal borgo di Casaromano, a Brusciano. L'icona votiva era avvolta in un pacco ed era accompagnata da una lettera scritta di proprio pugno. A ritrovarla sul sagrato della chiesa «Santa Maria delle Grazie» dove era stata lasciata, molto probabilmente alle prime luci dell'alba, è stato il parroco don Michele Lombardi. «Carissimo don Michele, ho acquistato questo quadro di Gesù a un mercatino delle pulci. Per non creare equivoci ha scritto l'anonimo - ed evitare troppe spiegazioni ho preferito non presentarmi personalmente». Stava aprendo la chiesa don Michele quando ha incominciato ad aprire il pacco che conteneva il quadro del Volto Santo, che era sparito dal borgo di Casaromano il giorno dell'Epifania di 2 anni fa mentre era in corso la rappresentazione del presepe vivente nelle stradine del centro storico. Per essere certo dell'appartenenza dell'icona, il religioso si è rivolto allo studioso locale, Antonio Castaldo, che ha riconosciuto nell'icona l'Ecce Homo di Brusciano, collocata nell'edicola a ricordo di una missione del 1884 dove fu installata anche una croce lignea. A procedere all'identificazione dell'immagine votiva sono stati anche gli anziani del posto. E così dopo 2 anni tra la commozione della comunità è ritornato a casa il dipinto del volto di Cristo. Ora è caccia all'identità del misterioso ricettatore che probabilmente si cela tra la gente del borgo. «Non è importante l'identità dice don Michele - quello che conta è il gesto di pentimento. Avrei comunque conservato il segreto se questa persona si fosse presentata». Adesso è festa grande a Brusciano, dove la comunità si prepara a rivivere il presepe vivente con questa grande gioia nel cuore. Intanto ci sono accertamenti in corso da parte della Soprintendenza anche su due enormi tele del 700 sparite dall'antica chiesetta della Pietà di proprietà del comune, adiacente alla chiesa Santa Maria delle Grazie. I due dipinti dopo lunghe indagini sarebbero stati ritrovati in alcuni locali nelle adiacenze della chiesa dove erano stati depositati, più di 10 anni fa ed erano stati dimenticati. Ora è corsa contro il tempo per reperire i fondi per il restauro. Si tratta di due tele che raffigurano l'Assunzione di Maria, attribuibile a Domenico Guarino, e la deposizione di Gesù dalla Croce di ignoto autore seguace del Solimena.