Lasciata ormai ogni speranza che il 2007, com'era stato preannunciato, potesse essere «l'anno di Archimede», per il semplice fatto che il 2007 non c'è quasi più, ora si rischia anche di perdere i finanziamenti per la realizzazione del museo di Archimede. Lo ricorda il deputato regionale Roberto De Benedictis, del Partito democratico, con una interrogazione urgente all'assessore regionale dei Beni culturali e ambientali e della pubblica istruzione. L'interrogazione risale al 12 novembre 2007. Ma non ha avuto ancora risposta. E intanto, ricorda De Benedictis, incombe il termine del 30 giugno 2008, entro il quale il museo dev'esser completato. Pena la perdita dei fondi. La Domus Archimedea è stata ideata e progettata quand'era assessore regionale l'attuale vicesindaco Fabio Granata. Ma dopo Granata è seguito il silenzio. Rotto ogni tanto da un'arrabbiatura del vicesindaco. «La realizzazione della Domus Archimedea ricorda ancora De Benedictis nella interrogazione è prevista nei locali dell'ex Museo archeologico di piazza Duomo, a cura della società Agarosophia, con un investimento di 3.614,20 milioni di euro complessivamente, di cui 2.256,98 già disponibili sulle risorse europee del Por Sicilia 20002006 e la restante parte a carico della società. Ma i locali sono anche oggetto di un progetto di consolidamento e miglioramento sismico, redatto e finanziato ai sensi della legge 433 del 31121991 (danni provocati dal terremoto del dicembre 1990). E però questo progetto, a diciassette anni dagli eventi sismici, dev'essere ancora approvato. Conseguentemente il progetto esecutivo della Domus Archimedea, nonostante che sia completo e munito di tutte le approvazioni e i pareri di legge, quindi già cantierabile, non può essere realizzato per la indisponibilità dei locali interessati. Così perdurando le cose la città di Siracusa perderà una occasione di arricchimento della propria offerta turistico-culturale e la Regione siciliana vedrà sprecare ancora una volta un'occasione di spesa dei fondi comunitari, già ancorati a livelli di utilizzazione che nel complesso risultano notoriamente molto bassi. «Esisterebbe tuttavia la possibilità, afferma De Benedictis accelerando l'approvazione del progetto ex lege 433'91 e l'avvio dei relativi lavori, di concordare tempistica e modalità per una contemporanea realizzazione di entrambi i progetti, consentendo a quelli della Domus Archimedea di essere completati entro la scadenza». Si tratta di «sapere conclude De Benedictis quali iniziative l'assessore regionale intende adottare per evitare la perdita dei cospicui finanziamenti pubblici e privati disponibili». E avverte: «La realizzazione di questo prestigioso museo consentirebbe il sicuro ampliamento quantitativo e qualitativo dell'offerta turistica e culturale della nostra Regione», oltre che di Siracusa. La «Domus Archimedea», ricorda ancora il parlamentare del Pd, «prevede percorsi di conoscenza, interazioni multimediali e "macchine" costruite per riprodurre gli esperimenti e le invenzioni del grande scienziato siracusano e consentire al visitatore di sperimentarne, oltre alle intuizioni e realizzazioni, gli sviluppi scientifici e tecnologici. «L'Agarosophia è una società mista, partecipata al 49 per cento dall'Istituto nazionale di fisica della materia del Cnr, che ha acquisito grande esperienza in iniziative simili, vantando fra l'altro la direzione scientifica del prestigioso Festival della scienza di Genova. Si prevede che la Domus Archimedea possa attirare 90.000 visitatori l'anno». E Marika Cirone Di Marco commenta: «Povero Archimede, ancora un rifiuto. Ignavia e pressappochismo ballano sulla sua tomba. Ancora per quanti secoli?».