Il progetto concepito nell88-89 dalla giunta Primicerio dovrà essere rivisto alla luce del cambiamento Saranno non meno di un centinaio gli appartamenti che verranno ricavati Secondo il direttore generale Paolo Morello il tutto frutterà almeno 20 milioni di euro -------------------------------------------------------------------------------- Tra una settimana sarà già il «vecchio Meyer». Il trasferimento dellospedale pediatrico a Villa Ognissanti rimane fissato per la notte del 14 prossimo, quando scatterà un percorso «blindato» per il trasferimento dei degenti. E a metà 2008 finirà tutto in vendita al miglior offerente, annuncia il direttore dellospedale Paolo Morello. Per fare cosa? Niente grande distribuzione. E niente più albergo di lusso: il Monte dei Paschi, al quale il Meyer si era affidato per una indagine di mercato, lha sconsigliato. Il destino finale dellisolato compreso tra via Giordano, via Buonvicini e via Botticelli è fatto piuttosto di case ed uffici. Case soprattutto. Almeno un centinaio di appartamenti che trasformeranno la vecchia struttura ospedaliera in un pezzo di città residenziale. E che serviranno al nuovo Meyer ad incassare i soldi necessari a ripagare nel giro di pochi anni lanticipo di 17,5 milioni che in questi anni la Regione ha erogato allazienda ospedaliera per finanziare il nuovo ospedale a Careggi. Il progetto di ristrutturazione urbanistica non cè ancora: appena un mese fa, la giunta di Palazzo Vecchio ha approvato la convenzione con il Meyer e il dipartimento architettura e design delluniversità per ridisegnare larea di via Giordano. E per cambiare il progetto, lunico fin qui approvato, che comprendeva anche lalbergo: un progetto concepito al momento della decisione del trasferimento nel 1998-99 dallallora giunta Primicerio e dallassessore Enrico Bougleux. «Approvato poi dal consiglio comunale nel 2004 e ora sottoposto a revisione perché lazienda ospedaliera Meyer non è più interessata alla struttura alberghiera», dice lattuale responsabile dellurbanistica di Palazzo Vecchio Gianni Biagi. Gli architetti sono già al lavoro: «Siamo abbastanza avanti, contiamo di concludere il piano entro la prossima primavera», dice il direttore del Meyer. Un piano che prevede la demolizione e ricostruzione delle attuali strutture ospedaliere. Non la demolizione della palazzina dellingresso di via Giordano, né del padiglione Fiori allangolo tra via Giordano e via Botticelli, che sono edifici vincolati dalla sovrintendenza. E il corpo centrale, quello che sta dietro la parte che si affaccia sulla strada, che verrà demolito per far posto ad una palazzina di 4 piani con parcheggi sotterranei, che ospiterà appartamenti (in parte riservati alle giovani coppie) ed uffici (questi ultimi saranno circa un terzo del totale). Mentre le due palazzine che danno su via Buonvicini, cioè gli ex laboratori e lex trasfusionale, rimarranno nelle mani del Comune, che li ha già destinati ad usi sociali: lassessore allistruzione Daniela Lastri ha già chiesto di realizzare qui un asilo nido da 50 posti. In totale si tratta di trasformare 15mila metri quadrati di città. E 8.600 di questi, tra palazzine e spazi destinati a verde, rimarranno area pubblica, fanno i conti lassessore Biagi e larchitetto Marcello Cocchi, che per conto degli uffici dellurbanistica si è occupato del progetto Meyer. Per modificare il Piano guida approvato nel 2004, tutte le carte dovranno tornare sui banchi del consiglio comunale per una nuova approvazione. Un iter che, contando anche il tempo necessario per le osservazioni, richiederà alcuni mesi. Ma che non smorza lottimismo del direttore Morello, pronto ad annunciare lasta immobiliare a metà del nuovo anno. Sarà poi il vincitore a realizzare le case, secondo il progetto deciso dal Comune, e a collocare sul mercato i futuri appartamenti ed uffici. Quanto potrà ricavare lazienda ospedaliera dalla vendita del complesso di via Luca Giordano? Una volta ottenuto lapprovazione finale da parte di Palazzo Vecchio, il progetto per il nuovo insediamento residenziale potrà prevedere anche la presenza di alcuni negozi di vicinato, dal momento che «gli strumenti urbanistici consentono in questa area la presenza di più funzioni», spiega lassessore Biagi. E grazie al sì finale del Comune il valore immobiliare potrà crescere: «Probabilmente a poco più di 20 milioni di euro», ipotizza una stima il direttore Morello. Comunque sufficienti a restituire i 17,5 milioni ottenuti sotto forma di pre-finanziamento dalla Regione grazie al «Fondo di rotazione» che lassessorato alla sanità aveva previsto sul bilancio toscano.