La lettera del sindaco Mauro Favilla, con la richiesta di spostare il nuovo ospedale da San Filippo all'area del Campo di Marte, non gli è ancora arrivata. Così l'assessore regionale alla salute Enrico Rossi ha appreso dagli articoli sui giornali dell'iniziativa del primo cittadino. «Evidentemente - dice Rossi - si è preferito dare il documento prima ai quotidiani che alle istituzioni. Ho letto quello che avete scritto, ma prima di entrare nel merito della questione, che è delicata, attendo di avere in mano la lettera con la relazione tecnica». E' preoccupato dagli sviluppi di questa lunga vicenda? «Perchè dovrei esserlo? Il mio unico interesse è quello di fare l'ospedale, questo è l'obiettivo della Regione Toscana. Abbiamo in mano atti firmati vincolanti e una procedura certa». L'Amministrazione Favilla però insiste nel richiedere lo spostamento del monoblocco. «Ripeto, ci sono atti, c'è un contratto firmato. Credo che non si possa cambiare idea senza una seria ragione e una motivazione». Il monoblocco al Campo di Marte è una possibilità concreta? «Vedremo, c'è da capire che cosa può accadere, se la zona è di pregio, cosa ne pensa la Soprintendenza». E' compatibile pensare a un cantiere di queste dimensioni accanto a un ospedale in funzione, con il prevedibile traffico di camion, polveri e rumori? E' un altro aspetto eventualmente da valutare». Che cosa può accadere? «Aspettiamo i documenti del Comune. Non abbiamo alcun pregiudizio. Valuteremo la situazione e daremo una risposta. Siamo gentiluomini e giochiamo lealmente». Si rischia di pagare una penale alla ditta che ha vinto l'appalto nel caso di ritardi nell'avvio dei lavori? «Ho sempre detto che bisogna confrontarci con i risvolti giuridici e finanziari. Ci sono leggi, decreti, contratti cui fare riferimento. Faremo le dovute verifiche». Fabrizio Tonelli