-------------------------------------------------------------------------------- Otto mesi di reclusione, pena sospesa, e unammenda di 500 euro per aver violato i sigilli del teatro Politeama. È la pena inflitta a Giovanni Brunetti, funzionario direttivo responsabile del teatro Politeama. Sullex direttore di sala, prima addetto alle pulizie, pendevano altri due capi dimputazione, finiti in prescrizione: rovina di edifici con pericolo per lincolumità pubblica e deturpamento di luoghi artistici sottoposti a vincolo. I fatti risalgono al settembre 2002, quando il pm Amelia Luise, titolare delle indagini con laggiunto Giuseppe Pignatone, chiese e ottenne un provvedimento di sequestro per ledificio artistico che versava in stato di abbandono. Quando i vigili del Nucleo tutela patrimonio artistico fecero irruzione nel teatro, lo trovarono in una situazione catastrofica. Affreschi rovinati, infiltrazioni dacqua, macchie di umidità. E allesterno, nonostante il maquillage deciso nel novero degli interventi per la celebrazione del vertice Onu, molte delle strutture erano rimaste nelle condizioni di pericolo preesistenti. Scattarono i sigilli per una parte della struttura. Lindagine era partita dalla denuncia di una spettatrice, Laura Giambarresi, 62 anni, vittima di una caduta allinterno del teatro e per questo in lite con lente gestore del teatro per un risarcimento, richiesto dallavvocato Antonino Nocito dopo una lunga trafila medica e un intervento per i postumi di una frattura al tallone. Laura Giambarresi era rotolata giù per le scale del loggione prive di luci di sicurezza. Lesposto della donna rimasta ferita in occasione di un concerto, fu notificato anche al Comune, il 3 ottobre 2001. Agli atti finì anche il crollo di un cornicione pericolante che aveva richiesto lintervento dei vigili del fuoco. Dopo il sequestro, un successivo controllo degli agenti della municipale svelò lepisodio che ha portato alla condanna di Brunetti. Allinterno del foyer del Politeama e nei locali di accesso ai palchi erano state ricavate delle stanze tirando su pareti divisorie senza alcun riguardo per gli affreschi. Opere eseguite in presenza dei sigilli portate avanti per la sistemazione di nuovi uffici della Fondazione Orchestra sinfonica siciliana. Contro Brunetti è scattata anche la nuova ipotesi di reato. Nel 2005, dopo tre anni, eseguiti i lavori di somma urgenza e approntati diversi progetti di restauro mai messi in cantiere, fu il sostituto Marco Bottino a ordinare il dissequestro del teatro. Ma a tuttoggi per il Politeama è cambiato poco. «Un progetto esecutivo è stato redatto - fanno sapere dagli uffici del Centro storico - ed è in fase di validazione. Dopo lapprovazione tecnica, il prossimo passo sarà bandire la gara dappalto per un primo stralcio di lavori (350 mila euro, fondi statali stanziati dalla finanziaria nazionale del 2005) per la messa in sicurezza della facciata su via La Lumia. Il finanziamento complessivo di 1,2 milioni di euro sarà erogato in quattro tempi. I lavori riguarderanno il ripristino delle superfici, con reintegrazione di parti mancanti». Di progetti per il recupero degli interni però non cè traccia. «Mi auguro che la sentenza nei confronti di Brunetti - commenta Gianfranco Zanna, responsabile per i beni culturali di Legambiente Sicilia - porti a unimmediata progettazione dei lavori per il restauro e recupero funzionale del teatro e non la realizzazione di lavori in tempi incalcolabili. Insomma che il Politeama non faccia la fine del teatro Massimo».