-------------------------------------------------------------------------------- UN tuffo nel museo itinerante di Mimmo Cuticchio, tra paladini cristiani e saraceni, scudi, teste e armature, pupi di farsa e ippogrifi, draghi e giganti occhiuti. È il nuovo "Museo allOpra" di via Bara allOlivella, che si apre alle 10 in coincidenza con linaugurazione della nuova edizione della "Macchina dei sogni". Oltre 15 giorni di spettacoli dedicati questanno al ritorno alle origini dellOpra, in omaggio alla ratifica di "patrimonio immateriale dellumanità" da parte del Ministero per i beni culturali, ma anche di animazione per il più tradizionale degli appuntamenti natalizi nella viuzza di fronte al teatro Massimo, illuminata da addobbi e luminarie, curati da Mimmo Cuticchio e dalle botteghe artigiane. Il sipario si apre alle 18,30 al civico 95 di via Bara con "Conversione di Costantino", diretto dal puparo palermitano, uno degli episodi meno rappresentato dellOpera dei pupi: tratto da "I Reali di Francia" di Andrea da Barberino che racconta le origini dellimperatore di Carlo Magno, discendente in linea diretta da Costantino. Vi si racconta del pagano Costantino persecutore dei cristiani e malato di lebbra, al quale appaiono in sogno i santi Pietro e Paolo inviati da Cristo. Saranno loro, indirettamente, gli artefici del suo battesimo e dalla guarigione dalla malattia. La replica è domani alla stessa ora. Stamattina alle 10 si apre il Museo, sorta di polo espositivo articolato tra il teatrino, di cui si potrà vedere anche il retropalco, due sale del laboratorio (al civico 40 e 48) e la bottega, un poco più avanti, dove i pupi nascono per la prima volta e poi vengono curati e riparati. Al civico 40 ci sono le chicche: due splendidi pianini a cilindro di fine Ottocento, prodigio dellartigianato musicale, con tanto di mandolino e percussioni incorporate, che regalano ancora melodie complete. Al 48 cè la mostra permanente dei pupi raccolti dai Cuticchio, circa 300 sui mille del suo patrimonio: da quelli di farsa senza armatura ai pupi napoletani e catanesi, e poi giovani, damigelle, teste di ricambio, il diavolo Nacalone e lIppogrifo, e, ancora, i personaggi dellIliade e dellOdissea, di "Cagliostro", "Macbeth", "Gesualdo da Venosa" e de "Lurlo del mostro", attraversando parte del repertorio di Cuticchio. E al centro della sala il grande presepe realizzato con pupi e oggetti di scena costruiti da pupari, amatori e opranti dalla seconda metà dellOttocento fino ai giorni nostri. Il cartellone prosegue il 12 con "Giufà, una ne pensa e cento ne fa" di Filippo Verna Cuticchio, e sempre il 12 (e fino a domenica 16) alle 17 in via Bara allOlivella ci sarà "Guerin Meschino e la fata Alcina con Arlecchino scudiero poco fiero", lo spettacolo di burattini in baracca di Linda Di Giacomo. Tra gli altri appuntamenti, i due cunti di Mimmo Cuticchio: "Lultimo duello di Don Chisciotte", il 13 dicembre e "Lentrata di Garibaldi a Palermo", il 20. Informazioni allo 091 323400. I biglietti per gli spettacoli costano 8 e 5 euro. Il museo si visita invece gratuitamente tutti i giorni tranne il lunedì dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19,30.