Insulti e nomine contestate. Una lite tra guelfi e ghibellini come ai tempi del sommo poeta -------------------------------------------------------------------------------- Sono volate parole grosse e accuse nellassemblea della Società Dantesca Italiana tanto che qualcuno ha pensato bene di chiamare la polizia e di fare intervenire una volante. Strano per un incontro di letterati, meno strano se succede a Firenze che, dai tempi dei Guelfi e Ghibellini, alle separazioni burrascose è abituata. Due fazioni di esperti del sommo poeta si sono fronteggiate ieri mattina in unassemblea convocata su ordine del presidente del tribunale (indizio questo che già poteva far sospettare aria di tempesta). Da una parte i fedeli alla presidenza del professor Emilio Pasquini, docente delluniversità di Bologna, dallaltra un gruppo in contrasto con quella dirigenza. La Società Dantesca italiana è un ente morale che dal 1888 si occupa della divulgazione, di studi e pubblicazioni sulle opere di Dante. La zuffa verbale si è accesa allimprovviso su chi doveva presiedere proprio lassemblea: «Il gruppo dei fiorentini, che ha poco a che fare con Dante e più con la politica, mi ha estromesso dallassemblea con un colpo di mano, per questo ho chiamato la polizia perché venisse verbalizzato quello che stava accadendo» spiega lo stesso professor Pasquini che poi, per protesta, ha abbandonato laula assieme a una decina di persone. Lassemblea però è andata avanti e alla fine è stato eletto un nuovo consiglio direttivo (non riconosciuto dal vecchio) e, fra sette giorni, si annuncia lelezione del nuovo presidente della società. Ma la zuffa verbale allombra dellAlighieri è solo allinizio, perché Pasquini ha già annunciato lintenzione «insieme al vecchio consiglio, di rivolgersi al ministero per i Beni culturali», ipotizzando un commissariamento della Dantesca: «La società è in una situazione precaria per una gestione troppo chiusa e fiorentina» attacca Pasquini. Secondo quanto spiegato dai nuovi eletti, invece, il clima allinterno della Dantesca si è deteriorato dopo la fine della lunga presidenza di Francesco Mazzoni (1968-2005). Gli è succeduto Guglielmo Gorni, ma una volta che questi si è ammalato, il consiglio direttivo si è trovato paralizzato, si è ridistribuito le cariche e ha eletto un nuovo presidente, Pasquini appunto. Una presidenza contestata fino ad arrivare allassemblea di ieri. «Pasquini non è stato affatto estromesso, lassemblea doveva eleggere un suo presidente, diverso dal presidente della Società e infatti lha fatto nella persona del professor Riccardo Bruscagli, docente delluniversità di Firenze - spiega Paola Laurella, segretaria della stessa Dantesca - E poi non è vero che nel nuovo consiglio ci sono solo fiorentini, ci sono nomi di grande caratura come il professor Robert Hollander (Usa) e Gabriele Mureso ordinario alla Sapienza di Roma».