"Mille artigli aguzzi si protendono a ghermir, non può sfuggir. Ecco gli italiani già hanno preso la città. Belli nel maschio viso in un sorriso cantan così: Adua è liberata, è ritornata a noi...". Erano gli anni 1935-36 e l'Italia compatta cantava, la guerra d'Etiopia tra le altre cose generò una miriade di canzoni delle quali la più nota sarebbe stata "Faccetta nera", ma la prima fu senz'altro questa, dal titolo appunto di "Adua". A 17 km dalla città legata alla drammatica sconfitta della prima guerra italo-abissina del 1896 sorgeva la città santa di Axum, capitale del primo regno etiopico, ricca di monumenti malandati ma in buona parte ancora visibili. Proprio ad Axum una spedizione archeologica tedesca, agli inizi del 900, aveva rivelato al mondo la presenza dei famosi obelischi, risalenti ai primi secoli dell'era cristiana, tra cui uno di 21 metri ancora in piedi e altri due (uno di 33.30, l'altro di 24 metri) a terra. A guerra d'Etiopia finita e a conquista avvenuta, fu Mussolini che decise di far portare a Roma proprio l'obelisco atterrato di 24 metri per celebrare insieme la conquista dell'Impero e il quindicesimo anniversario della Marcia su Roma. Dal 31 ottobre 1937 l'obelisco adornava di sé Roma come del resto fanno gli obelischi egizi trasportati in città ai tempi dell'Impero romano (quello vero). La storia della restituzione inizia nel dopoguerra quando l'Etiopia, tornata libera sotto l'autorità del negus Hailé Selassié, firma nel 1947 il trattato di pace con l'Italia repubblicana. Tra le clausole c'è anche quella del ritorno dell'obelisco. Però il negus non insiste più di tanto e l'obelisco viene, de facto, barattato con la costruzione di un ospedale che in effetti l'Italia edifica in Etiopia. Vicenda chiusa? No, nel 1997, durante la visita ad Addis Abeba dell'allora presidente Scalfaro, viene stabilito di nuovo che l'obelisco dovrà tornare a casa. Il fatto è piuttosto insolito visto che l'obelisco in qualche modo è stato "pagato" con la costruzione dell'ospedale ma tanto. Intanto passa il tempo senza che accada nulla fino a che la questione si riaccende dopo 66 anni. Ora l'obelisco è in via di smontaggio, poi finirà in un deposito a Fiumicino in attesa di trovare un aereo abbastanza grande da poterlo trasportare (un Galaxy americano a un Ilyuscin russo). Alla fine il tutto costerà molti milioni di euro e l'obelisco tornerà ad Axum a far bella mostra di sé assieme agli altri obelischi (che i vari governi etiopici non hanno mai sentito il bisogno di rialzare). Francamente dopo oltre sessantenni non si capisce bene il perché della restituzione. Quindi sarà bene sfatare alcune leggende: la prima quella dell'obelisco come un unicum, prezioso documento della civiltà axumita. Cosa non vera dal momento che, l'abbiamo visto, ne esistono altri e quello di Roma non è nemmeno il maggiore. Poi c'è chi chiede la restituzione del monumento come riparazione dell'invasione fascista. La riparazione c'è già stata fin dagli anni 60 (l'ospedale). Ma ammettiamo pure che l'Italia debba all'Etiopia ancora un ulteriore debito. Ci domandiamo se non sarebbe stato il caso di destinare la cifra ingente del costo dell'operazione in aiuti a uno dei paesi più poveri del mondo in cambio, magari, del "dono" simbolico da parte del governo di Addis Abeba dell'obelisco. Forse per quelle popolazioni sarebbe stato meglio. Ma l'Italia sembra colta da una specie di mania restituiva. All'Albania una testa romana, alla Libia la Venere di Cirene, all'Etiopia l'obelisco di Axum. Pare che siamo il solo paese del mondo che si comporti così. In Germania per esempio nessuno pensa di restituire alla Turchia l'Ara di Pergamo, che fu portata via dai tedeschi in modo truffaldino (a differenza dei marmi del Partenone regolarmente comprati da lord Elgin). Forse potevamo lasciare l'obelisco dov'era da decenni e rimanere ugualmente amici dell'Etiopia.
Il Messaggero
11 Novembre 2003
La stele di Axum. Milioni da spendere meglio
MA
Marco Guidi
Il Messaggero
Nel 1935-36, durante la guerra d'Etiopia, gli italiani cantavano "Adua è liberata, è ritornata a noi". L'obelisco di 24 metri di Axum, Etiopia, fu portato a Roma e adornò la città fino al 1937. Dopo la guerra, l'Etiopia firmò il trattato di pace con l'Italia nel 1947, che prevedeva il ritorno dell'obelisco. Tuttavia, il negus Hailé Selassié non insistette più sulla questione e l'obelisco fu "pagato" con la costruzione di un ospedale. Nel 1997, durante la visita del presidente Scalfaro, si stabilì di nuovo che l'obelisco dovesse tornare a casa.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo
📰 Articoli dello stesso autore
Il Messaggero · 13 Feb 2004
Povero obelisco di Axum. Manca l'aereo adatto per riportarlo in Etiopia
Il Messaggero · 23 Set 2004
La beffa. Metri 24, tonnellate 150, 3 pezzi: l'impossibile trasporto del gigante di Axum
Il Messaggero · 15 Feb 2005
La prima Roma, una Storia e una capanna
Il Messaggero · 16 Feb 2005
Stupiti da un lituo sabino
Il Messaggero · 2 Apr 2005
Decapitato il minareto di Samarra
Il Messaggero · 12 Lug 2005
Napoli, la priorità assoluta è dare un lavoro ai giovani
Il Messaggero · 26 Lug 2005
Ritrovata in Tracia la tomba del mitico Orfeo: una scoperta piena di dubbi
Il Messaggero · 26 Lug 2005
Scoperte Eccezionale ritrovamento in Bulgaria.
Il Messaggero · 4 Ago 2005
FANCIULLA DI ANZIO: tornata alla luce nel 1878 per una mareggiata
Il Messaggero · 11 Ago 2005
Van, dove rinasce il dialogo
🔗 Articoli correlati
(stesse entità · ±2 anni)
l'Unità · 13 Giu 2002
Le FAQ per capirne di più
la Repubblica · 13 Giu 2002
La bella Italia che si mette in vendita
La Stampa · 14 Giu 2002
Squilibri significativi nei conti pubblici dell'Italia
ANSA · 23 Lug 2002
Beni culturali: UIL, articolo 33 smantella sistema culturale
ANSA · 24 Lug 2002
Beni culturali: Urbani, puntiamo a triplicare le risorse
Panorama · 17 Giu 2002
Non si vende niente Tesori dello Stato ai privati? L'operazione del governo firmata da Ciampi lo esclude. Ecco come funziona
Il Mattino · 17 Giu 2002
Ma quali trucchi, la legge è trasparente Intervista a Giorgio La Malfa
Liberazione · 18 Giu 2002
Lanzichenecchi
la Repubblica · 21 Ago 2002
Italia in vendita, arriva la lista . Da Pianosa ai siti archeologici l' elenco dei 'gioielli' in pericolo
www.artonline.it · 21 Giu 2002
Attualità: Per i beni culturali Sgarbi e Urbani separati in casa Le associazioni ambientaliste: Ciampi non firmi il decreto taglia-deficit
www.dsonline.it · 22 Giu 2002
Sinistra ecologista: su Patrimonio spa e infrastrutture spa propone un referendum abrogativo
Famiglia Cristiana · 23 Giu 2002
Tremonti? Robin Hood all'incontrario Economia. La riforma vista dall'Ulivo: parla Vincenzo Visco
ANSA · 27 Set 2002
Beni Culturali: Urbani, le nomine a Consiglio dei Beni Culturali
ANSA · 27 Set 2002
Beni culturali: Nuovo Consiglio; Emiliani, è epurazione
ANSA · 29 Giu 2002
Beni culturali: sciopero; Sgarbi, precari vanno assunti
ANSA · 27 Set 2002
Beni Cultuali: Associazioni: siluramenti politici
ANSA · 27 Set 2002
Beni culturali: Nomine, Cisl approva, Cgil e Uil contestano
ANSA · 27 Set 2002
Beni Culturali: Odevaine, Consiglio possa lavorare meglio
ANSA · 28 Set 2002
Beni Culturali: Chiaromonte, Urbani non si smentisce
Corriere della Sera · 3 Lug 2002
Date allo Stato quei soldi Finanzieranno i restauri Una domanda s' impone: una famiglia potrà spendere decine di euro al giorno nei luoghi di culto?