Il centro darte contemporanea si trasferirà nel maggio del 2008. Al suo posto la Chigiana -------------------------------------------------------------------------------- TRASLOCO, ma non chiusura, per il centro darte contemporanea le Papesse a Siena. Il Comune della città del Palio sta riorganizzando i suoi musei nellunico polo espositivo del complesso di Santa Maria della Scala, nei grandi spazi restaurati dellex ospedale di fronte al Duomo, dove già hanno trovato spazio il Museo archeologico, quello per i bambini e le sale espositive di Palazzo Squarcialupi. E dove appunto si trasferirà dal prossimo maggio il centro per larte contemporanea. «Lamministrazione e la giunta hanno approvato un documento che ipotizza questo tipo di riordino, un piano ancora privo di dettagli che dovrà essere approvato il 18 dicembre dal consiglio comunale» spiega Marcello Flores dArcais assessore all cultura di Siena, rassicurando che lesperienza decennale delle Papesse non sarà affatto cancellata. Un accorpamento motivato dal risparmio economico e dalla necessità di un miglior coordinamento di programmi espositivi, che vedrà riuniti a Santa Maria della Scala vari musei, tra cui anche la Pinacoteca nazionale, che lascerà la sede di Palazzo Buonsignori non appena sarà pronto laccordo in corso tra il Comune di Siena e il ministero dei Beni culturali. Intanto il trasloco del centro darte contemporanea permetterà allamministrazione di risparmiare circa 250 mila euro allanno, tra affitto (150 mila euro) e gestione delle Palazzo delle Papesse in via di Città, di cui è proprietaria la Banca dItalia, che non appena sarà liberato andrà allAccademia Chigiana, da tempo a caccia di nuovi spazi per ampliare la propria attività. «Il nostro obiettivo è crescere facendo economia, aumentando e non diminuendo il raggio di interesse - osserva il direttore artistico delle Papesse Marco Pierini - La nostra attività prosegue normalmente. Anzi, se lo scorso anno la Fondazione Monte dei Paschi ci aveva finanziato con 900 mila euro, questanno abbiamo ricevuto 1 milione di euro. Dal 2 febbraio 2008 ospiteremo unimportante mostra sugli artisti del Sud Africa, e a maggio si aprirà nella nuova sede provvisoria del Centro a Palazzo Squarcialupi, accanto al Santa Maria della Scala, con una nuova rassegna. Contiamo di restare lì per almeno tre anni, il tempo della fine dei restauri per la nostra sede definitiva, che sarà sempre nelle sale del complesso, ed occuperà una superficie di circa mille metri quadrati». Insomma chiudono le Papesse, ma non lattività del Centro darte contemporanea. Ma il trasferimento non convince tutti. Cè chi lamenta che i 350 mila metri cubi del Santa Maria della Scala diventeranno «un contenitore di molte cose senza un programma culturale ben definito», che tutta loperazione è semplicemente dettata dallurgenza di risparmio del Comune, che ha tra laltro la gestione diretta del complesso in cui verranno accorpati i vari musei. Inoltre, pare sia destinato lentamente a sparire lo spazio museale che ripercorre le vicende dellantico ex ospedale medievale di Santa Maria della Scala. «Non è così - commenta Flores DArcais - Anzi sarà possibile dare più spazio ad attività didattiche, convegni e sinergie tra le varie istituzioni, dal museo archeologico fino allarte contemporanea. Il complesso poi avrà una direzione unica e un comitato scientifico che potranno coordinare programmi e iniziative in collaborazione con la Fondazione Monte dei Paschi». E, sempre secondo lassessore, dovrebbero terminare entro 3 - 4 anni i lavori di recupero degli ultimi spazi del vasto e labirintico complesso, in corso già dal 1997.
FIRENZE - Le Papesse traslocano al Santa Maria della Scala Siena: una rivoluzione nel sistema museale
Il centro darte contemporanea si trasferirà nel maggio del 2008 nella sede delle Papesse a Siena. Il Comune ha deciso di riorganizzare i suoi musei nel complesso di Santa Maria della Scala, dove già si trovano il Museo archeologico, quello per i bambini e le sale espositive di Palazzo Squarcialupi. Il trasferimento permetterà di risparmiare circa 250 mila euro all'anno. La Pinacoteca nazionale lascerà la sede di Palazzo Buonsignori e si trasferirà nel complesso. Il direttore artistico delle Papesse, Marco Pierini, afferma che l'attività prosegue normalmente e che il trasferimento non influirà sulla qualità delle mostre.
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