Il museo egizio vestirà all'italiana. Il grande complesso del Cairo (inaugurato nel 1835 e che ospita il tesoro del faraone Tutankhamon) verrà ripensato e rinnovato dall'Italia. L'iniziativa è stata annunciata ieri nella capitale egiziana dal ministro dei Beni culturali, Francesco Rutelli, e dal suo omologo locale Farouk Hosni al termine di una missione italiana in medio oriente che ha avuto in Israele e Giordania le altre due tappe. Quello del museo nella piazza Tahrir è più di un restyling: il budget di 1,3 milioni di euro sarà, infatti, utilizzato per "convertire" l'immenso spazio offerto dall'edificio neoclassico dell'architetto francese, Marcel Dourgnon, con i suoi 120mila oggetti nei canoni delle moderne esposizioni. Il nuovo allestimento sarà curato dal laboratorio Goppion che vanta tra i propri interventi la nuova sistemazione al Louvre della sala degli Stati, quella che ospita la Gioconda. L'impronta italiana sarà data anche attraverso una nuova impiantistica e cinque corsi di formazione: il primo è già stato avviato e consiste in cinque laboratorii di restauro. La parte operativa è in rampa di lancio: domani una missione italiana sarà al Cairo per definire gli aspetti tecnici. Nel suo carniere mediorientale Rutelli può vantare altri due progetti di spessore. In Israele ha sottoscritto un memorandum di collaborazione che riguarderà anche i cosiddetti "rotoli del Mar Morto": per i celebri manoscritti redatti su pergamena e papiro (rinvenuti nel 1947) si impone oggi un'esigenza di migliore conservazione e l'Italia, ha detto il ministro dei Beni culturali, «si è offerta di mettere a disposizione le proprie conoscenze». Così come accadrà in Giordania: qui il sito archeologico di Petra, con le facciate dei suoi edifici tagliate direttamente nella roccia, è a rischio di infiltrazioni d'acqua;
Al museo del Cairo restyling italiano
Il ministro dei Beni culturali italiano, Francesco Rutelli, ha annunciato che il grande complesso del Cairo, che ospita il tesoro del faraone Tutankhamon, verrà ripensato e rinnovato dall'Italia. Il budget di 1,3 milioni di euro sarà utilizzato per "convertire" l'immenso spazio offerto dall'edificio neoclassico con i suoi 120mila oggetti nei canoni delle moderne esposizioni. Il nuovo allestimento sarà curato dal laboratorio Goppion e sarà caratterizzato da una nuova impiantistica e cinque corsi di formazione. La missione italiana sarà al Cairo per definire gli aspetti tecnici.
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