I Nuovi Uffizi non sono più un sogno. Il sovrintendente ai beni culturali e architettonici Domenico Valentino ha dato il via libera ai tre cantieri che da lunedì prossimo a febbraio lavoreranno per dare un volto nuovo alla galleria e chiarire il mistero del muro medievale ritrovato in piazza Castellani e che ha bloccato la pensilina di Isozaki. Cantieri la cui importanza va ben oltre il loro impegno economico e scientifico: i Nuovi Uffizi finalmente non sono solo un'idea su carta. Con una spesa di poco meno di 600mila euro e tre mesi di lavori la città avrà la nuova uscita provvisoria della galleria, l'allestimento delle prime cinque sale dei Nuovi Uffìzi e conoscerà una parte importante della sua storia. Tre i cantieri che partiranno, rispettando cosi gli impegni presi dal ministro alla cultura Giuliano Urbani: il primo servirà per allestire cinque sale al primo piano dell'ala di Levante, il secondo per rendere agibile ai pedoni la rampa del Michelucci in piazza Castellani che diventerà l'uscita provvisoria, il terzo per i rilievi archeologici. Ieri il sovrintendente ai beni archeologici Antonio Bottini, in compagnia del professor Francovich, ha compiuto un sopralluogo in piazza Castellani per capire come far convivere nello stesso tempo i cantieri e la ricognizione è stata positiva. Gli scavi saranno protetti da pensiline e in legno che permetteranno di non disturbare operai e studiosi al lavoro, mentre i lavori interni alla galleria non creeranno alcun problema alla funzionalità del museo. «Gli scavi - spiega il sovrintendente Bottini - andranno in profondità per due metri rispetto al livello attuale, operando strato per strato, fino ad arrivare al livello altomedievale e capire se il muro è del secolo settimo o nono dopo cristo e leggere la storia di questo importante pezzo di Firenze. Capiremo anche se la muraglia è difensiva, come sembra oggi, o se è una struttura del porto che qui sorgeva come reputa Francovich». I lavori inizieranno la prossima settimana e dureranno tre mesi - «se troveremo qualcosa di rilevante, ovviamente ci fermeremo», - precisa Bottini -, mentre il muro non potrà essere toccato dalle fondamenta per la pensilina di Isozaki. «Il muro non si tocca - sottolinea Bottini - e la pensilina dovrà essere arretrata di almeno due metri. Come questo inciderà sul progetto e sulle proporzioni non spetta a me dirlo, ma io, come qualsiasi sovrintendente, non potrò permettere che la struttura del reperto sia intaccata». Oltre al cantiere archeologico entreranno in funzione quello per pavimentare la rampa del Michelucci, che esternamente sarà lasciata come è adesso con il cemento armato in vista, e quelli agli Uffizi: al piano terreno, dal lato di piazza Castellani, per spostarvi book shop, l'ufficio postale della galleria e altri servizi e al primo piano nell'ala di Levante per allestire le cinque sale di Caravaggio e dei caravaggeschi che saranno il primo tassello dell'allestimento museale della nuova galleria. Entro il febbraio 2004 i lavori saranno terminati e i visitatori usciranno in piazza Castellani e non più nel piazzale degli Uffizi. Assieme al Caravaggio e ai caravaggeschi sarà cambiato anche l'allestimento del verone sull'Arno del primo piano: vi sarà spostato il grande vaso attico dei Medici, oggi nella sala della Niobe, e due bronzi tardo cinquecenteschi. Imminente, infine, l'avvio dei cantieri nell'area di San Pier Scheraggio, sulla quale Francovich chiede la massima cautela. «Servono strategie di azioni chiare - spiega il medievalista consulente del ministero per questo settore dei lavori dei Nuovi Uffizi e per piazza Castellani - perché si va a modificare l'assetto di un monumento che è importantissimo per la città e la sua storia. Spero di avere quanto prima informazioni». A primavera, infine, partiranno come annunciato da Urbani lo scorso luglio, i cantieri veri e propri e nel Natale 2006 i Nuovi Uffizi con spazi espositivi quasi raddoppiati rispetto ad oggi saranno una realtà.
Nuovi Uffizi, aperti i primi cantieri - Riprendono gli scavi archeologici e iniziano i lavori per l'uscita provvisoria
I cantieri per i Nuovi Uffizi inizieranno la prossima settimana e dureranno tre mesi. La città avrà una nuova uscita provvisoria della galleria, l'allestimento delle prime cinque sale e una parte importante della sua storia. I lavori saranno protetti da pensiline e in legno per non disturbare operai e studiosi. Gli scavi in piazza Castellani saranno condotti con cautela e rispetto per il muro medievale e la pensilina di Isozaki. I cantieri includeranno anche la pavimentazione della rampa del Michelucci e l'allestimento di sale al primo piano. I lavori dovrebbero essere terminati entro febbraio 2004.
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