Nessuno pensa che i vertici del Polo museale romano stiano procedendo senza unadeguata motivazione scientifica, per di più sorretta dalla profonda conoscenza del complesso intreccio che collega le collezioni familiari di arte antica della nostra città. Ma la vicenda della galleria Corsini alla Lungara e della sua progettata confluenza nella Galleria nazionale di Arte antica di palazzo Barberini rende non più rinviabile un immediato chiarimento sullintero programma. Roma non è più città capace di accettare passivamente decisioni prese dallalto. E la diretta conseguenza di decenni di «cultura diffusa», incluso il vituperato Effimero che ora mostra i suoi frutti nel fenomeno della Mostromania. Nessuno quindi si può ragionevolmente stupire se persino lAssociazione amici di Trastevere si mobilita per la possibile scomparsa di una straordinaria realtà museale, rimasta miracolosamente intatta nella sua struttura fondamentale, e che ha il pregio di non essere invasa ogni giorno da legioni di turisti annoiati: si va lì per scelta. Come ha spiegato per primo il nostro Edoardo Sassi sabato 29 novembre, voci illustri come quella di Marisa Dalai Emiliani (presidente dellassociazione Bianchi Bandinelli) in un convegno-tavola rotonda hanno descritto un «colpo di mano». Alvar Gonzàles-Palacios sullinserto domenicale de «Il Sole 24 ore» ha parlato di «inaudita barbarie». Non sarà certo così, almeno ci auguriamo. Claudio Strinati, soprintendente del Polo museale, è un equilibratissimo gestore dei grandi beni romani. I vertici della Barberini (Anna Lo Bianco e Angela Negro) stanno guidando senza scosse il complesso avvio della rinnovata Galleria nazionale di arte antica. Ma non si può costruire il nuovo spogliando ciò che già esiste. Strinati e le direttrici della Barberini in queste ore stanno riflettendo sul da farsi. Per questo è auspicabile la massima chiarezza: il progetto di trasferimento si basa, fanno sapere alcuni tra gli interessati, su chiare motivazioni storico-artistiche. Sarebbe giusto per Roma (e per lItalia, parliamo di una Galleria nazionale) saperne di più. Tra mille tavole rotonde e conferenze stampa - non sempre indispensabili - che il nostro Paese sforna, questa sarebbe invece urgentissima.
MUSEI RINATI E SPOGLIATI PARLIAMONE
Il progetto di trasferimento della Galleria nazionale di Arte antica di palazzo Barberini nella Galleria Corsini alla Lungara è stato criticato per la mancanza di motivazioni scientifiche. La vicenda ha sollevato preoccupazioni tra gli addetti ai musei e gli amanti dell'arte. L'Associazione amici di Trastevere si è mobilitata per la possibile scomparsa della galleria. I vertici del Polo museale romano e della Barberini stanno riflettendo sul progetto. Alcuni sostengono che il progetto si basa su motivazioni storico-artistiche, ma non è chiaro se ciò sia vero. La questione ha sollevato discussioni tra gli esperti e gli amanti dell'arte.
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