LO SCRIVE L'OSSERVATORE ROMANO "La sicurezza del tratto, la mano esperta e abituata a prendere le decisioni di fronte alla pietra grezza lasciano pochi dubbi: e' di Michelangelo lo schizzo che rappresenta una pianta parziale di uno dei pilastri radiali del tamburo della cupola di San Pietro, all'altezza della trabeazione sopra le colonne". Lo scrive l'Osservatore Romano che annuncia oggi il ritrovamento in Vaticano di un disegno inedito di Michelangelo scoperto grazie a una ricerca finanziata dalla Alexander von Humboldt Stiftung. "Il documento - scrive il giornale del Papa - diventa ora l'ultimo disegno conosciuto dell'artista". Secondo l'Osservatore "un'ulteriore conferma giunge dal tipo di rappresentazione in pianta, con la caratteristica doppia linea che mette in evidenza diversi livelli dell'oggetto come se la pietra fosse trasparente". "Assieme al disegno, realizzato con mano sicura anche se debole, vi sono alcune cifre: 6, 9 e 3 barra 4, descrive l'articolo che avanza anche l'ipotesi che sia stato realizzato in cantiere ai piedi della Basilica in una delle molte officine di tagliapietra a cielo aperto nella primavera del 1563, dopo che alcune partite di travertino da Fiano erano state giudicate inadatte ad essere scolpite". "Il foglio - conclude la nota - si salvo' dalle distruzioni volute dall'architetto quasi novantenne e fu riutilizzato dopo la sua morte seguendo il proprio destino per giungere fino a noi ad oltre quattro secoli di distanza tra gli atti ufficiali dell'economo". L'inedito di Michelangelo sara' presentato lunedi' prossimo all'Archivio della Fabbrica di San Pietro, alla presenza del cardinale Angelo Comastri e del vescovo Vittorio Lanzani, rispettivamente presidente e delegato dell'istituzione che oggi sovrintende alla conservazione della Basilica. (AGI) - CdV, 6 dic. -