AquileiaProseguiranno nel 2008 gli scavi che durante quest'ultima campagna hanno portato alla luce altre testimonianze del foro romano del periodo repubblicano. Le aree di scavo attualmente visitabili costituiscono una minima parte del patrimonio edilizio emerso con gli scavi: in molte zone, difficoltà varie hanno consigliato il reinterro. Gli scavi relativi al foro, il luogo pubblico più importante della città romana, spazio amministrativo e giudiziario, iniziati nel 1930, danno nuove importanti testimonianze.A partire dal 1989 si sta scavando la parte occidentale del foro; dalle più recenti campagne di scavo sono emerse altre strutture relative al foro repubblicano, si ritiene che queste appartengano alla zona preposta alle elezioni dei magistrati, sottostante al foro imperiale (datato I - II secolo d.c.) organizzato ad un livello più antico, forse già dalla fondazione di Aquileia, nel 181 a.C.. Queste strutture dopo essere state messo in luce e dopo le debite rilevazioni, sono state nuovamente ricoperte.Affascinante il percorso nella storia antica nelle parole della dottoressa Franca Morelli Scotti, direttrice del Museo Archeologico Aquileiese, nato nel 1882, che con passione elenca i numerosi reperti, le funzioni degli edifici del foro, le botteghe i templi, i luoghi pubblici, l'importanza delle palificazioni rinvenute, nella organizzazione della res publica.Mancando però sponsor privati, i finanziamenti statali consentono solo di continuare ogni anno qualche campagna di scavi: servirebbero mezzi maggiori per poter andare avanti speditamente nel lavoro archeologico. Il patrimonio culturale che Aquileia rappresenta, costituisce un caso di grande importanza archeologica. Per il comitato del Patrimonio Mondiale dell'Unesco «la maggioranza delle vestigia aquileiesi, ancora intatte sotto il terreno agricolo, costituisce la più grande area archeologica inesplorata del suo genere». Il ministro Rutelli, nella sua visita dello scorso anno, aveva dichiarato che Aquileia sarebbe divenuta la seconda Pompei italiana. In attesa che ciò avvenga, gli scavi aspettano i fondi per il prossimo anno. Livio Nonis