-------------------------------------------------------------------------------- È finalmente giunta in porto la variante al Piano strutturale relativa alla ex tenuta di Rimigliano: si tratta essenzialmente di un'operazione di recupero del patrimonio edilizio già esistente all'interno di una zona di 540 ettari che fu il feudo longobardo della famiglia Della Gherardesca. La tenuta versava da anni in uno stato di incuria e abbandono. L'operazione, che si intende mettere in atto, interessa circa 17 mila metri quadrati dell'intera estensione: a questi va aggiunto la realizzazione di un albergo con una recettività di 150 posti letto a fronte dell'originale progetto della Parmalat che prevedeva un maxi albergo da 600 posti letto su una superficie di 15 mila metri quadrati. Il nuovo albergo, deciso con l'attuale variante, è previsto in prossimità della viabilità già esistente, dal momento che non è contemplata una nuova rete di comunicazione stradale, senza alcun detrimento di terreno destinato all'agricoltura. Con questa importante novità apportata al Piano strutturale è svanito il vecchio progetto del centro congressi di 3 mila metri quadrati che si aggiungevano ai 15 mila metri quadrati del maxialbergo e ai 12.500 metri quadrati di opere residenziali e turistico- ricettivo. Insomma, si pone al centro della discussione, che si svilupperà nei prossimi giorni con le forze politiche, le associazioni ed i sindacati, un possibile connubio tra agricoltura e turismo di fronte ad un rinnovato progetto che registra una sensibile diminuzione della capacità edificatoria. Il cuore della variante tra il reddito e non rendita. Il sindaco Michele Biagi e l'assessore all'urbanistica Mirio Giannellini, a proposito, dichiarano: «Sarebbe sbagliato fermarsi alla quantità dell'edificazione, perché la nuova pianificazione cerca di rispondere ad una domanda che precede e condiziona il ragionamento sui metri quadrati previsti all'interno dei 540 ettari della tenuta; come la funzione agricola storica di quella parte di territorio può tornare a produrre reddito per San Vincenzo e la Val di Cornia». Quindi nel progetto dell'amministrazione è previsto il rilancio della produzione agricola dell'azienda esistente, comprendendo funzioni residenziali e turistico ricettive quale momento di integrazione e di supporto all'intero sistema economico della ex tenuta Della Gherardesca. Ovviamente, si sottolinea in Comune, questa variante fissa una serie di "paletti" a salvaguardia di condizioni che non possono essere mutate nel corso di questo intervento: in altre parole, è prevista la difesa di qualunque area boscata, dei viali alberati, dell'organizzazione territoriale e la maglia insediativa, l'unitarietà fondiaria dei suoli agricoli, le torri costiere e tutti gli altri edifici o manufatti che rivestono interesse storico e archeologico. La salvaguardia viene estesa anche nella zona della tenuta compresa nella fascia mare, nella zona di Rimigliano. Lo sviluppo del tipo di agricoltura dovrebbe basarsi sui prodotti tipici che caratterizzano il nostro territorio. In questo nuovo progetto, tenuto conto di questo contesto, è previsto il recupero di tutto il patrimonio edilizio esistente stimato in circa 17 mila metri quadrati: sarà possibile, quindi, il recupero a residenza di quel patrimonio non interessato all'attività agricola della tenuta. La variante prevede, inoltre, le modalità di acquisire a residenza quegli edifici di interesse architettonico. Per dovere di chiarezza deve essere distinto il sito abitativo delle "Case di Olimpia", in via di completamento, con il progetto della ex tenuta sebbene siano due realtà contigue. Lorenzo Bientinesi