La sigla dei "Mastiffs" sugli edifici sacri dei Decumani -------------------------------------------------------------------------------- Vandali armati di bomboletta spray contro le chiese del centro storico. Secondo raid in pochi giorni. Ieri mattina sulla facciata di Santa Maria del rifugio è apparso un graffito gigante, la scritta "Mastiffs" a lettere cubitali. Il raid arriva venti giorni dopo lo scempio di San Lorenzo Maggiore, stessa mano stessa sigla. Un duro colpo allimmagine della città in un momento in cui i turisti affollano le vie dei presepi. I monumenti di via dei Tribunali sono dunque ostaggio dei Mastiffs, il gruppo ultrà che al San Paolo occupa parte della curva A. Ragazzi provenienti in prevalenza dal centro, Montecalvario, San Lorenzo. Iniziarono un paio di anni fa a deturpare con la vernice blu i palazzi storici, partendo da piazza Bellini. Ora sono passati alle chiese senza alcun riguardo per la sacralità e il valore artistico dei luoghi. Colpiscono in quella che dovrebbe essere una zona iper-tutelata dal momento che fa parte del patrimonio Unesco. E non colpiscono a caso a giudicare dalla denuncia del consigliere della quarta Municipalità Mario Costagliola: «Il bersaglio scelto questa notte non è casuale, la chiesa si trova proprio di fronte alla sede della Municipalità. Nei giorni scorsi mi sono mobilitato affinchè quelle scritte fossero cancellate da San Lorenzo, questo è un segnale di sfida». A metà novembre i cittadini e i commercianti del Decumano maggiore si mobilitano chiedendo un intervento dellamministrazione. «Le segnalazioni sono state moltissime - racconta Costagliola - mi ha contattato anche una professoressa di Roma che aveva portato in gita una scolaresca: mi ha chiesto come potevamo tollerare un simile sfregio. Mi sono rivolto al sindaco, alla sovrintendenza, al prefetto e allassessore Gambardella, ma dopo venti giorni nessuno è ancora intervenuto». Lassessore al Decoro urbano assicura di aver allertato la soprintendenza: «La pulizia delle facciate comporta un vero e proprio restauro, mi auguro che si riesca a compierlo prima di Natale». Anche il presidente della Municipalità David Lebro considera il nuovo raid unintimidazione e parla di «fenomeno strano che sembra contenere messaggi precisi». I graffiti potrebbero avere la funzione di delimitare territori di pertinenza di specifici gruppi criminali. E contemporaneamente sembrano essere un avvertimento alle istituzioni: «Ci stiamo battendo - spiega Costagliola - perchè sulle chiese principali e lungo i percorsi dellarte vengano montate e accese delle telecamere».