-------------------------------------------------------------------------------- «I TEMPI di questo concorso sono stati davvero lunghi e tutti gli atti erano a disposizione di chiunque. Perciò pensiamo oggi di poter premiare felicemente i vincitori» dice Roberta Morgano, assessore alla riqualificazione urbana chiudendo il discorso che introduce la premiazione dei vincitori del consorziO Di idee per la riqualificazione del litorale tra Quinto e Nervi. Lo stesso che secondo un gruppo di architetti (la lettera pubblicata ieri da Repubblica) avrebbe portato con sé molti elementi inquietanti: in particolare che il progetto vincitore sia firmato da una professionista che svolge il dottorato di ricerca presso listituto diretto da uno dei membri della giuria. La lettera, va detto, riporta anche errori e si spinge fino a parlare di "enclave mafiose" intorno ai concorsi, chiedendo alla sindaco Vincenzi di prendere le distanze da un fatto con molte ombre; e motivando lanonimato con il rischio di espulsioni da parte dellOrdine. «Io arrivo solo alla fine di un lungo percorso» taglia corto la sindaco arrivando al Galata; e parlando della sua idea di nuova urbanistica che si mette a punto nellUrban Lab, due piani più sopra, insiste anche con la collaborazione di tutti gli architetti grandi e giovani in cerca di un futuro. Ma allora i «corvi» hanno ragione o no? «Se ci fosse stato qualcosa di davvero irregolare, avrebbero potuto fare un esposto, un ricorso: peraltro, a chi aveva bandito il concorso, non a noi. Ma allOrdine di ricorsi ne riceviamo ogni giorno. Ma questo significa che chi ha scritto quella lettera, senza firmarla, avrebbe rischiato per la loro professione, se si fosse fatto avanti» attacca Giorgio Parodi, presidente dellOrdine degli architetti. Sì, ma il dubbio che qualcosa non fosse regolare, era fondato o no? «Guardi, io facevo parte della commissione, tutti i progetti erano anonimi, solo dopo lultimo esame, che ha trovato daccordo la maggioranza e che si è svolto con serenità, senza alcuna arroganza né prevaricazione da parte di alcuno, si sono abbinati i nomi ai progetti». Ma i veleni conferma Parodi, nella città degli architetti non mancano, sono quasi la norma. «Abbiamo circa 2500 iscritti, il doppio di una dozzina danni fa, la maggioranza donne - spiega - Per i giovani il lavoro non è facile da trovare, considerando che iscriviamo circa un centinaio di nuovi architetti lanno, solo a Genova. Daltro canto, in Olanda ci sono circa 5000 architetti, in Italia ce ne sono 120 mila: il problema dellingresso alla professione è pesantissimo». Eleonora Burlando è la giovane vincitrice del concorso: una passeggiata in legno da Quinto a Nervi e il recupero di una grande fruibilità del territorio che prevede anche il riassetto dellex tiro a volo, con grandi vasche di acqua salata lungo il percorso. Il suo lavoro potrà essere base per una progettazione futura del Comune. Contenta del premio, amareggiata delle polemiche. «Sto facendo una ricerca di dottorato, non penso sia un caso raro. Non cerano sicuramente controindicazioni nel bando». Dirige il dottorato il professor Franz Prati, uno dei membri della giuria che, presieduta dallarchitetto Alberto Pons, era composta anche dal soprintendente Giorgio Rossini, dal presidente dellOrdine e da tre tecnici di Tursi. Al bando, lanciato dalla giunta Perìcu nel febbraio 2007, hanno risposto in 33; secondo classificato un gruppo di giovani architette con capofila Serena Cappiello; terzo Maurizio Varratta. I progetti degni di menzione sono di Tommaso Badano, Filippo Spaiani, Emanuela Pierini.