Appartengono ai Gonzaga sepolti tra il 1540 e il 1612 Sono di cinque dei dieci duchi di Mantova, sepolti tra il 1540 e il 1612 (il periodo di massimo splendore della dinastia), i resti ritrovati nella camera funebre posta sotto il pavimento della basilica di Santa Barbara di Mantova, durante i lavori di restauro. Nella stanza adiacente, dedicata alle donne di casa Gonzaga, non è stato possibile dare nome ai resti ritrovati. È il risultato della scoperta effettuata nel maggio del 2006 e di cui è stata data notizia nel corso di una conferenza stampa svoltasi nel palazzo vescovile di Mantova. Il sovrintendente ai beni architettonici e del paesaggio di Brescia, Cremona e Mantova, Luca Rinaldi, ha tenuto a battesimo la scoperta archeologica delle ossa dei duchi di Mantova, «testimonianza - ha detto - di una storia viva che continua». Ma ad illustrare ai giornalisti quella che dal sovrintendente è stata definita «una grande scoperta» è stato l'architetto Giovanni Mori, direttore dei lavori di restauro della basilica. È stato lui, ai primi di maggio del 2006, durante i lavori per la posa dei tubi per il teleriscaldamento a scoprire, grazie al cedimento di una parete, le due camere funebri comunicanti, con i resti di alcuni membri della famiglia Gonzaga. Si sapeva, dai documenti dell'epoca, che Santa Barbara custodiva le spoglie (oltre a quelle, nella cripta di sinistra, di Carlo I, morto nel 1637, dell'ottavo duca, Carlo traslato nel 1793, e di Ferdinando Carlo morto a Padova nel 1708 e traslato in Santa Barbara solo nel 2002); nessuno, però, tranne qualche vandalo che vi penetrò nel 1740, come attestano le iscrizioni a nero fumo, sulla volta sotterranea e le devastazioni, vi era mai entrato. Soprattutto, là sotto sono state trovate le lapidi con le iscrizioni che attestano la presenza dei resti di Federico II, primo duca di Mantova e marchese del Monferrato, morto a 40 anni nel 1540; Francesco III, suo figlio, secondo duca di Mantova e marchese del Monferrato, morto nel 1550 a 16 anni; Guglielmo, il secondogenito, terzo duca di Mantova e primo del Monferrato, morto nel 1587 a 49 anni, che costruì la chiesa; Guglielmo III, figlio di Vincenzo, quarto duca di Mantova e secondo del Monferrato, morto a due anni d'età nel 1592; Francesco IV, quindi duca di Mantova e terzo del Monferrato, morto nel 1612 a 26 anni; infine Luigi, figlio naturale di Francesco, morto fanciullo nel 1605. «Mi trovai davanti ad una scena di devastazione - ha raccontato Mori, il primo a scendere nel sepolcro -. Vi erano ossa sparse ovunque, mensole di marmo infisse nel muro con alcuni teschi sopra e nessuna lastra di marmo su cui, secondo le testimonianze dell'epoca, venivano adagiati i corpi. Nella camera adiacente dove dovrebbero esserci i resti delle donne di casa Gonzaga, non c'erano iscrizioni ma solo ossa sparse sul pavimento». Senza toccare nulla, dopo alcune ore di permanenza, giusto il tempo per alcune foto e rilievi metrici, i sepolcri sono stati richiusi. L'intenzione è di dare un nome a quei resti. Attualmente il prof. Francesco Mallegni, etnoantropologo dell' Università di Pisa, sta effettuando esami sulle ossa di Ferrante Gonzaga, figlio del marchese Francesco II e di Isabella d'Este, fratello del duca Federico II e zio del duca Guglielmo: tramite il suo Dna si potrebbe risalire alle ossa di Federico ritrovate in Santa Barbara
SCOPERTE. SOTTO LA BASILICA DI S. BARBARA Ritrovati i resti di cinque duchi di Mantova
Nel maggio del 2006, durante i lavori di restauro della basilica di Santa Barbara di Mantova, sono state scoperte due camere funebri comunicanti, con i resti di cinque membri della famiglia Gonzaga, appartenenti ai duchi di Mantova. I resti sono stati trovati nella camera funebre posta sotto il pavimento della basilica, e nella stanza adiacente, dedicata alle donne di casa Gonzaga, non sono stati trovati resti identificabili. Le ossa ritrovate sono state identificate come quelle di Federico II, Francesco III, Guglielmo, Guglielmo III e Francesco IV, i cinque figli del duca di Mantova.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo