La replica della Regione Quella che ha raccontato «La Sicilia» in prima pagina il 4 dicembre 2007 non è una piccola storia kafkiana. Piuttosto - dice una nota della presidenza della Regione - la ricostruzione degli avvenimenti sembra tratta da "Così è se vi pare", l'opera di Pirandello che rivela l'impossibilità di avere una visione unica e certa della realtà. In questa vicenda, infatti, ognuno può dare una propria interpretazione che non coincide con quella degli altri. La nostra verità, ovviamente, è un'altra rispetto a quella presentata dal giornale. La riunione con i dirigenti del Paul Getty Museum era fissata alle 12.30 ed è cominciata in perfetto orario alla presenza del capo di gabinetto dell'assessorato ai Beni Culturali, Sergio Gelardi, ed ha prodotto risultati positivi come hanno confermato gli stessi esponenti del museo americano. L'architetto Flavia Zisa, esperta di archeologia classica che ha collaborato con il Getty museum e già consulente dell'assessorato regionale ai Beni Culturali, che aveva sollecitato l'appuntamento, era arrivata invece con largo anticipo ed ha dunque aspettato in sala d'attesa. Tutto qui, nessuna scortesia nei confronti dello staff del Getty. La Regione, infatti, come giustamente rilevato nell'articolo, ha raggiunto un importante accordo con lo staff del museo americano: uno scambio culturale per la realizzazione di una mostra di reperti pre-romani da svolgersi nel 2010 a Los Angeles in coincidenza con il ritorno definitivo in Sicilia della Venere di Morgantina, attualmente esposta al Getty.