Restaurato il «Sepolcro» Borgata. Il prezioso edificio dedicato a Santa Lucia sarà collegato direttamente alle catacombe La Soprintendenza ha ultimato i lavori di recupero sul sito della Borgata che si presenta libero dai ponteggi. La novità più rilevante è il nuovo accesso per le catacombe di Santa Lucia a breve disponibile. La Basilica è stata dotata di un collegamento diretto dal portico alle catacombe. Ai visitatori sarà così permesso di ammirare il suggestivo edificio monumentale a pianta ottagonale risalente al XVII secolo, senza dovere più attraversare un angusto cunicolo. «Un'operazione semplice e di grande importanza» l'aveva definita a cantiere aperto la soprintendente Mariella Muti assicurando che tutto sarebbe stato compiuto prima della festività in onore della santa patrona e così è stato. È stata eliminata la camera mortuaria ricavata all'ingresso della galleria, che dal portico della chiesa conduceva alle catacombe e al tempietto, ciò consentirà ai visitatori di accedere al sito senza più dovere interferire con la basilica, magari nel bel mezzo di una funzione religiosa. La volta in pietra dell'area recuperata è stata restaurata, la pavimentazione rifatta ed è stata realizzata una illuminazione più moderna in grado di illuminare sapientemente tutta la galleria con luci soffuse che partono da terra, sull'esempio di quanto realizzato per gli Ipogei di Piazza Duomo. L'attuale apertura in ferro è stata sostituita con una lignea più consona alla storia del luogo. Il tempietto è un suggestivo edificio monumentale a pianta ottagonale risalente al XVII secolo, fa parte di un più vasto complesso di monumenti comprendente le catacombe e la Basilica omonime di età bizantina, ed evidenziava già da tempo diffusi segni di degrado. Ad essere stato è il prospetto realizzato in pietra calcarea, la pavimentazione e gli intonaci esterni . La facciata era infatti interessata da croste nere e microfessurazioni sparse che non rendevano giustizia alla bellezza architettonica dell'immobile che sorge in un contesto divenuto di grande importanza perché nella vicina Basilica è custodito il capolavoro caravaggesco «Il Seppellimento di Santa Lucia». Il tempietto realizzato dall'architetto Giovanni Vermexio per incarico del Senato era concepito con un parametro murario ricco di fregi e decorazioni ma, con il passare del tempo, l'opulenza degli ornamenti murari ha ceduto il passo al semplice intonaco. Esso presenta otto aperture con cornici in pietra di piccola dimensione e di forma diversa. Si tratta di un'area che conserva una certa suggestione visiva e mistica, delimitata da una recinzione sempre in pietra e da una superiore ringhiera in ferro di buona fattura che, difatti, si presenta ancora in buono stato. Graziella Ambrogio