LALLARME Associazioni preoccupate per i lavori al Salinas e allAbatellis Assemblea cittadina a gennaio: "Servono soluzioni per conservare le opere" -------------------------------------------------------------------------------- Per i musei Salinas e Palazzo Abatellis è imminente la chiusura, dovuta agli interventi di ristrutturazione e restauro. Il fatto che i due musei chiudano contemporaneamente allarma le associazioni palermitane, che si riuniscono per sollevare voci di protesta e chiedere nuove soluzioni. In un documento, firmato da Amici dei Musei siciliani, Associazione dimore storiche, Italia Nostra, la delegazione palermitana del Fai, la Fondazione Salvare Palermo, e sottoscritto anche da Legambiente, viene convocata una assemblea cittadina. Lappuntamento, aperto a tutta la cittadinanza, è a Sala delle Lapidi il 7 gennaio 2008. Nino Vicari, di Salvare Palermo, parla a nome delle associazioni: «La chiusura dei due musei della città, pone laccento su una situazione che avrà gravi ripercussioni sul turismo, senza contare che si priverà la città di due luoghi fondamentali per comprendere la sua storia. Come si può pensare la città senza i musei?». Sarà impossibile vedere le metope di Selinunte, così come lAnnunciata di Antonello, il busto marmoreo del Gagini raffigurante Eleonora dAragona e il Trionfo della Morte, giusto per citare le opere più celebri. Ma sono anche altri i problemi emersi, dice Bernardo Tortorici, dellassociazione dimore storiche: «Occorre intervenire prima che accadano le cose, la politica deve poi fare scelte di qualità per i suoi progetti. Sono occasioni mancate per la città. Perché non coinvolgere maggiormente il Consiglio per i beni culturali, ripensandone il ruolo?». Per il museo Salinas è pronto il progetto di restauro della struttura, firmato dallarchitetto Stefano Biondo, ma non è affatto contemplato lallestimento museale: particolare di rilevanza grandissima, se si pensa che la museografia contemporanea privilegia e nasce essenzialmente intorno allidea di allestimento. Senza contare altri problemi rilevanti, come i lavori con le opere ancora allinterno, che verrebbero spostate da stanza in stanza, e la mancata catalogazione di molti reperti, specie quelli del magazzino, con il pericolo di perdita o di furto. Per il Salinas, sono previsti tre anni di lavori, ma le associazioni temono, sottolinea Riccardo Agnello delegato Fai di Palermo, «leffetto teatro Massimo»: si sa quando iniziano i restauri ma non sia sa quando finiranno. Per lAbatellis, dove rimangono puntati i riflettori sullallestimento di Carlo Scarpa, i lavori dovrebbero concludersi entro il 2008: sono iniziati i lavori nellala quattrocentesca e appaltata unaltra tranche. Ma dove poter esporre le opere, per salvarle dalla polvere dei lavori e restituirle alla fruizione? Tra le ipotesi della associazioni, Villa Belmonte allAcquasanta e Palazzo Galletti.