L'Italia collaborerà alla conservazione e al restauro dei rotoli del Mar Morto. Lo annuncia a Gerusalemme, dove è in visita di Stato, il vicepremier e ministro dei Beni culturali Francesco Rutelli, al termine di un incontro con Shuka Dorfman, direttore dell'Israel Museum, dove sono conservati i frammenti dell'importante documento storico. «È una notizia rilevante ed emozionante per l'Italia - dice Rutelli - che un documento di così grande rilevanza per uno stato come quello ebraico sia affidato al nostro paese». Nella conservazione e nel restauro sono coinvolti l'Istituto centrale per il restauro e l'Istituto per la patologia del libro, che - aggiunge Rutelli - «hanno già inviato dei tecnici con il compito di cominciare il lavoro». Il vicepremier spiega che da quando i rotoli sono stati rinvenuti, circa 60 anni fa, c'è stato un progressivo deterioramento dei frammenti, dovuto a tecniche di conservazione obsolete se non addirittura nocive. «Che un documento fondamentale di questa nazione sia affidato all'Italia - ribadisce - testimonia l'autorità mondiale del nostro paese nelle tecniche di conservazione e di restauro». A restauro avvenuto, anticipa Rutelli, è possibile che si svolga in Italia una grande mostra sui rotoli del Mar Morto. Il direttore dell'Israel Antiquities autority, Shuka Dorfmann, e il segretario generale del ministero, Giuseppe Proietti, hanno firmato un memorandum d'intesa sull'importazione e il rimpatrio dei beni culturali. Al termine di un incontro con il custode della Terra Santa Pierre Battista Pizzaballa, Rutelli annuncia poi anche che il ministero interverrà per la conservazione degli affreschi della casa di San Pietro a Cafarnao. «Sarà così effettuato il ripristino della Sinagoga di Cafarnao, che sorge su quella di Gesù. L'intervento - conclude - partirà rapidissimamente». r.c.