Nel mirino i soldi spesi e la qualità dell'edificio -------------------------------------------------------------------------------- C'è anche un'indagine penale sull'aula Mariana di Montenero: la Procura vuole capire se ci sia congruità tra i soldi spesi (circa 9 milioni di euro) per la costruzione dell'edificio adiacente al santuario e l'effettiva qualità del fabbricato. Possibile che, dopo un simile investimento (i soldi sono stati erogati dal ministero dei Beni culturali in occasione del Giubileo e in parte dalla congregazione dei monaci vallombrosani) lo stabile, inaugurato a marzo 2000, stia quasi crollando, divorato dall'acqua? È questo l'interrogativo che si sono posti gli inquirenti. Vigili del fuoco e carabinieri, oltre a controllare l'attuale situazione della struttura, sono a lavoro per ricostruire le fasi dell'edificazione dell'aula, per verificare se ci siano state delle irregolarità, e per appurare se e come l'intero budget sia stato speso. Il fascicolo, è stato aperto dal pubblico ministero Massimo Mannucci, due settimane fa. Da allora sono stati effettuati già tre sopralluoghi da parte dei tecnici dei vigili del fuoco e dei carabinieri di Montenero. L'aula, già chiusa i primi di novembre per problemi tecnici (ma già in precedenza, nel 2005, era rimasta chiusa a lungo), secondo quanto è emerso nel corso delle verifiche tecniche, non è agibile per motivi legati ad infiltrazioni dell'acqua. Crepe sulle pareti, muffe, travi instabili: questi i principali problemi rilevati dagli esperti. Una situazione di precarietà che aveva spinto la congregazione a optare per la chiusura dell'edificio. Gli accertamenti sull'agibilità dell'aula, già nell'occhio del ciclone nel passato, ha spinto la magistratura ad indagare per vederci più chiaro sulla solidità della struttura, che sorge in una zona giudicata umida e a rischio infiltrazioni. Negli anni scorsi, la Congregazione vallombrosana si era rivolta al tribunale per chiedere un accertamento tecnico preventivo che si era concluse con una perizia depositata nel maggio 2004 da un tecnico ingegnere, ma non erano apparsi vizi tali da compromettere la stabilità dell'edificio. L'aula Mariana, che può accogliere fino a 1500 persone a sedere, era costruita da un'associazione temporanea d'impresa i cui capofila erano la Fratelli Bottoni srl e la Ceal sulla base del progetto elaborato da Adolfo Natalini e Fabrizio Natalini. L.L.