Il presidente regionale Bonomo: la tragedia di Sarno fu colpa degli abusi. EBOLI (Salerno)- Michele Buonomo conosce Gerardo Rosania da anni. Per il presidente regionale di Legambiente Eboli è una meta fissa, simbolo della lotta all'abusivismo quando per molti era solo la città del libro di Carlo Levi. «Quando sono venuto qui la prima volta, nel 98, ho partecipato a un consiglio comunale accompagnato dalle proteste dei cittadini per gli abbattimenti. I manifestanti sostenevano che sul litorale avevano portato il turismo. Gerardo era molto solo», ricorda Buonomo. Coraggiosa la scelta di tenere una manifestazione nazionale qui ad Eboli. Manifestare contro il condono è questione vitale in una regione come la Campania. Noi abbiamo il primato di vittime per frane e alluvioni. Dal dopoguerra a oggi sono morte 3600 persone. Piuttosto che procedere con il condono il governo dovrebbe finanziare la messa in sicurezza di un territorio così fragile. Perciò guardiamo con favore alla linea dura scelta dalla Regione. Ma sono pochi i sindaci che hanno il coraggio di abbattere. Pochissimi, ma si tratta anche di una scelta difficile e a volte pericolosa. Per questo motivo abbiamo chiesto un maggiore intervento dei prefetti. La Campania è anche la regione di Sarno. Appunto. I geologi sostengono che la tragedia di Sarno sarebbe stata di entità notevolmente inferiore se non avesse riguardato un territorio devastato dall'abusivismo. E per di più in Campania si tratta di un fenomeno strettamente legato alla criminalità organizzata che controlla ogni fase, dalla lavorazione del cemento alle costruzioni abusive. La manifestazione ha visto Rosania circondato da altri sindaci e amministratori. Un risultato importante dovuto alla sua caparbietà, per quello che ha significato in questa città e per il suo alto valore simbolico. Un effetto paragonabile alla demolizione del Fuenti, anche se in quel caso il sindaco di Vietri era contrario e abbiamo dovuto batterci a lungo per ottenere quel successo, mentre ad Eboli la battaglia è stata iniziata e condotta dal sindaco.