«Ho consegnato personalmente al ministro i progetti e la documentazione fotografica per illustragli gli interventi che necessita l'interno della basilica», spiega con entusiasmo l'arcivescovo Carlo Liberati, nel raccontare come ha convinto il ministro dei Beni culturali, Francesco Rutelli, a impegnarsi per il recupero dell'interno del santuario. «Chiesi il suo intervento e, qualche mese dopo la visita alla basilica, il 9 febbraio del 2007, con grande serietà professionale e tempestività mi annunciò un primo finanziamento di un milione di euro come primo contributo». Monsignor Liberati è dal 1926 che non si fanno lavori di restauro... «È da quando sono arrivato a Pompei, nel 2004, che ho avvertito l'immediata urgenza di procedere al restauro dell'interno della basilica. Mi sono adoperato da subito per predisporre tutti gli atti necessari al fine di raggiungere lo scopo. Mi meraviglio come, altri, prima di me non si siano accorti dello stato di degrado in cui versano i tesori del santuario». Da febbraio, dalla promessa di finanziamento, a dicembre, per l'annuncio dell'avvio dell'iter per la pubblicazione della gara d'appalto, sono trascorsi dieci mesi. «Il tempo è servito a risolvere i problemi legali e tecnico-artistici con la soprintendenza dei beni ambientali di Napoli. Certamente si poteva essere più solleciti. Ma si sa: a Pompei è tutto terribilmente complicato e poi, non dimentichiamolo, siamo in Campania». su.ma.
Pompei.Ho consegnato personalmente al ministro foto e progetti per le operazioni da realizzare
L'arcivescovo Carlo Liberati racconta di come abbia convinto il ministro dei Beni culturali Francesco Rutelli a impegnarsi per il recupero dell'interno della basilica di Pompei. Liberati chiese l'intervento del ministro e, dopo una visita alla basilica, Rutelli annunciò un primo finanziamento di un milione di euro. L'arcivescovo ha lavorato per predisporre gli atti necessari per il restauro e ha risolto i problemi legali e tecnico-artistici con la soprintendenza dei beni ambientali di Napoli. Il processo è stato lungo, ma Liberati è soddisfatto del risultato.
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