ROMA rosse più alte su birra e whisky per finanziare la ricerca e sbloccare le assunzioni nette università. E' questa la soluzione che il governo sta mettendo a punto per recuperare nel bilancio del 2004 nuovi fondi per gli atenei. L'appello di Ciampi, assicura il governo, non cadrà comunque nel vuoto. «Domani o mercoledì assicura il sottosegretario all'Economia, Giuseppe Vegas arriverà la soluzione, cui stavamo già lavorando da qualche giorno, con un emendamen lo alla Finanziaria 2004 all'esame del Senato». Sul piatto il governo è disposto a mettere 100 milioni di euro, forse qualcosa in più. «Purché il Senato aggiunge Vegas non avanzi richieste di fondi per altre iniziative». Quei cento milioni deriverebbero per una buona metà dall'aumento delle accise sugli alcolici. L'incremento delle tasse produrrebbe un aumento dei pressi al consumo di circa il 4, ma garantirebbe un gettito tra i 40 e i 50 milioni di euro. Il resto dovrebbe derivare dalla riserva di 150 milioni di euro destinata ogni anno al ministero dei Beni Culturali dai proventi del gioco del Lotto. Un accordo con il ministro Giuliano Urbani, però, deve ancora essere trovato. I finanziamenti sarebbero destinati interamente al Fondo ordinario per le università. Per i professori e i ricercatori bisognerà anche aggirare il blocco delle assunzioni previsto per tutta la pubblica amministrazione dalla Finanziaria 2003 e confermato da quella del 2004 in discussione in Parlamento. I ministeri dell'Economia e dell'Istruzione, che stanno lavorando sull'emendamento, valutano due possibilità. Aggirare il blocco con una soluzione ponte che preveda l'assegnazione temporanea per tre anni dei ricercatori con i contratti scaduti. Oppure ricorrere direttamente alle assunzioni in deroga previste nel 2004 per circa 12 mila pubblici dipendenti (essenzialmente nelle forze armate), attingendo da un apposito fondo previsto nella Finanziaria. Con questo sistema, secondo il ministero dell'Istruzione, potrebbero essere sbloccati i contratti di 900 tra ricercatori e professori. In prima battuta l'onere delle nuove assunzioni ricadrebbe direttamente sui bilanci delle singole Università, «ma ci rendiamo conto spiega Vegas che per qualcuno potrebbe essere difficile». Anche per questo Alleanza nazionale e l'Udc stanno ancora insistendo con Tremonti per avere maggiori stanziamenti. «L'accordo che abbiamo fatto con il vicepresidente Fini e Tremonti la scorsa settimana prevedeva almeno 150 milioni per l'università» ricorda il senatore Udc Ivo Tarolli. «Il pressing che stiamo facendo da tempo comincia a dare frutti. Cento milioni sono una buona notizia, ma con un piccolo sforzo in più potremmo risolvere i problemi definitivamente» dice Giuseppe Valditara, il senatore di An che ha proposto le tasse sull'alcol per la copertura. Valditara aveva chiesto anche una tassa di scopo sulle sigarette raccogliendo il consenso dei capigruppo di maggioranza e di qualche senatore dell'opposizione. Il governo, però, esclude ogni ipotesi di interevento sul tabacco. Almeno per ora.
Da alcolici e Lotto i fondi per le assunzioni
Il governo italiano sta lavorando per recuperare nuovi fondi per le università nel bilancio del 2004. Il governo ha proposto di aumentare le accise sugli alcolici e di utilizzare la riserva di 150 milioni di euro destinata al ministero dei Beni Culturali. Il governo ha anche proposto di aggirare il blocco delle assunzioni previsto per tutta la pubblica amministrazione. Il ministero dell'Istruzione valuta due possibilità: aggirare il blocco con una soluzione ponte o ricorrere alle assunzioni in deroga. Il governo ha già proposto 100 milioni di euro, ma potrebbe aggiungere altri fondi se il Senato non richiede fondi per altre iniziative. L'accordo che il governo ha fatto con il ministro Giuliano Urbani deve ancora essere trovato.
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