Sottoscritto il verbale con le osservazioni del Comitato interministeriale: c'è anche la Soprintendenza La Ghiaia diventa uno degli argomenti forti di un Consiglio comunale investito da una pioggia di comunicazioni urgenti. C'è da registrare un passo avanti nell'iter burocratico che porterà ad aprire il cantiere della nuova piazza,. «Quattro giorni fa - interviene il sindaco Pietro Vignali - abbiamo firmato il verbale con cui si recepiscono le osservazioni del Comitato interministeriale: assieme al Comune, hanno firmato il documento anche le sovrintendenze locali, regionali e nazionali». Traduzione: il verbale è firmato anche da Lucia Fornati Schianchi, da sempre contraria al progetto della nuova Ghiaia. L'argomento è introdotto da Massimo lotti dell'Ulivo. Che chiede il punto della situazione. Risponde Vignali: il documento congiunto Comune-sovrintendenze prevede «la salvaguardia del project financing, la realizzazione di tre piani sotterranei, due adibiti a parcheggio, uno "misto", la riqualificazione del Ponte Romano, di via Romagnosi e delle strade circostanti la piazza». Quindi i tempi: «Non appena la procedura dell'accordo sarà terminata inizieranno i lavori - puntualizza Vignali - Entro Natale sarà realizzato il progetto definitivo sulla base delle prescrizioni contenute nel verbale. Una volta approvato dal ministero si aprirà il cantiere». Movida a rischio. In consiglio comunale torna il fenomeno movida: ovvero, la vita notturna che va in scena in quella piccola rambla ducale che è via Farmi. L'argomento lo affronta il capogruppo dell'Ulivo Giorgio Pagliari. Che illustra i risultati di un recente sopralluogo dell'Ar-pa: venerdì 12 e sabato 13 ottobre sono stati rilevati livelli di rumore sopra la soglia consentita: rispettivamente 74,1 e 70,3 decibel. «Serve un piano di risanamento acustico nel rispetto dei diritti di chi vi risiede e dei gestori dei locali». L'assessore alle Attività commerciali Paola Colla risponde che in settimana terrà un incontro con gli operatori: «Mi sono state avanzate due proposte per risolvere il problema, ma non le ritengo sufficienti». Eassessore all'Ambiente Cristina Sassi precisa che «il Comune ha avviato un tavolo tecnico per realizzare il piano di risanamento acustico». Il nodo Spip. Anche il nodo Spip torna in Consiglio comunale, ovvero l'acquisto di terreni dalla Reig e da Ismaele Conforti. A risollevare la vicenda è Pagliari, che chiede al sindaco «se ha preso provvedimenti dopo l'audizione deludente del presidente della Spip (Nando Calestani, ndr) e se è intenzionato a firmare la lettera di patronage (richiesta dalle banche per erogare il finanziamento alla società, ndr)». Una prima risposta arriva dal vicesindaco Paolo Buzzi: «Unicredit ha concesso alla società un finanziamento di 72 milioni di euro». Quanto alla lettera di patronage, Vignali conferma la sua intenzione a non sottoscriverla: «Non sono nelle condizioni di farlo, perché implica una rilevanza di carattere giuridico. Infine, non esistono motivi per intervenire sulla governance della Spip». Caso Botteghino. Il punto della situazione lo fa l'assessore al Patrimonio Marino Ghibellini. La questione più rilevante è quella dei mutui ai quali circa una trentina di famiglie non riesce ad accedere: «Stiamo predisponendo un rogito tipo che porteremo in Consiglio comunale». Il caso Botteghino si lega all'assestamento di Bilancio (approvato ieri solo dalla maggioranza, contrario il centrosinistra, astenuta Maria Teresa Guarnieri) dove sono stati individuati i 900mila euro per finire i lavori al Botteghino. «E' quindi solo grazie a noi - interviene Vittorio Guasti, capogruppo di Per Parma con Ubaldi - se si trova una soluzione al caso». Sulla stessa lunghezza d'onda Massimo Moine di An. A loro risponde Pagliari: «L'assestamento di bilancio non si esaurisce nel caso Botteghino, pertanto non possiamo che essere contrari alla delibera nel suo complesso. Né rappresenta un atto esaustivo di tutta la questione».
Ghiaia: una firma importante
Il Comune di Parma ha firmato un verbale congiunto con le sovrintendenze locali, regionali e nazionali per aprire il cantiere della nuova piazza della Ghiaia. Il progetto prevede la realizzazione di tre piani sotterranei, due adibiti a parcheggio e uno "misto", la riqualificazione del Ponte Romano e delle strade circostanti la piazza. I lavori dovrebbero iniziare non appena la procedura dell'accordo sarà terminata. Inoltre, il Comune ha avviato un tavolo tecnico per realizzare un piano di risanamento acustico per il nodo Spip, dove è stato rilevato un livello di rumore sopra la soglia consentita.
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