----------------------------------------------------------------------------- La Lista Taiti per Prato e il Comitato nazionale del Paesaggio, sezione Pratese (Vittorio Giugni) prendono posizione contro lo stop imposto agli scavi etruschi di Gonfienti. «La Soprintendenza ha stabilito che il miglior modo di preservare la città etrusca è quello di riseppellirla - scrivono - sotto il cemento e l'asfalto dei capannoni dell'Interporto. E così quella che poteva essere la più grande città etrusca, forse addirittura la "capitale" dei Rasenna, viene sacrificata, ad anonimi manufatti di cemento che, pensati per diventare la piattaforma di uno scambio di modalità del trasporto dalla strada alla ferrovia, saranno soltanto dedicati al passaggio di merci da "gomma a gomma"». «Un sito come quello di Gonfienti - aggiungono - avrebbe ben potuto diventare il grande "testimonial" di una città che vuole cambiare ma che rivendica origini e storia. Invece l'unica via che indica la decisione dei funzionari fiorentini è quella che destina Prato ad anonima periferia».
PRATO. Taiti e Giugni Salviamo gli Etruschi
----------------------------------------------------------------------------- La Lista Taiti per Prato e il Comitato nazionale del Paesaggio, sezione Pratese (Vittorio Giugni) prendono posizione contro lo stop imposto agli scavi etruschi di Gonfienti. La Soprintendenza ha stabilito che il miglior modo di preservare la città etrusca è quello di riseppellirla - scrivono - sotto il cemento e l'asfalto dei capannoni dell'Interporto. E così quella che poteva essere la più grande città etrusca, forse addirittura la "capitale" dei Rasenna, viene sacrificata, ad anonimi manufatti di cemento che, pensati per diventare la piattaforma di uno scambio di modalità del trasporto dalla strada alla ferrovia, saranno soltanto dedicati al passaggio di merci da "gomma a gomma". Un sito come quello di Gonfienti - aggiungono - avrebbe ben potuto diventare il grande "testimonial" di una città che vuole cambiare ma che rivendica origini e storia. Invece l'unica via che indica la decisione dei funzionari fiorentini è quella che destina Prato ad anonima periferia.
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