La riproduzione delle opere esposte nel cenacolo di Andrea Del Sarto -------------------------------------------------------------------------------- Sentire un quadro con le dita delle mani, immaginare attraverso il tatto forme e colori, percepire la magia di una grande composizione pittorica senza poterla vedere con gli occhi, ricostruendola nella propria mente pezzo per pezzo come un puzzle immateriale. Un risultato prodigioso che si può ottenere con la tecnica del rilievo, utilizzata dai non vedenti. Da ieri le riproduzioni in rilievo di sei capolavori, di cui quattro della Galleria degli Uffizi, sono esposte nel salone del Refettorio del Cenacolo di Andrea del Sarto a San Salvi. Quattro delle opere - il "Ritratto del Duca di Urbino" di Piero della Francesca, il "Ritratto di giovane con medaglia" di Botticelli, la "Madonna del Cardellino" di Raffaello e il "Ritratto di Cosimo il Vecchio" del Pontormo - sono state realizzate dal Centro Internazionale del Libro Parlato "Sernagiotto" di Feltre e donate alla città dal Comitato ConsortiRotary Club Firenze Est. Le altre due riproduzioni in altorilievo, offerte dalla Banca Ifigest, sono entrambe del Bronzino: "Ritratto di Giovanni de Medici" e "Ritratto di Bia". Ad inaugurare il nuovo percorso didattico la soprintendente al Polo museale Cristina Acidini, il direttore degli Uffizi Antonio Natali, Rosalba Cigliana del Comitato ConsortiRotary Club Firenze Est, lassessore Giani, la vicepresidente dellUnione italiana ciechi Maria Pia Bianchini. Gualtiero Munerol del Centro internazionale del libro parlato spiega con quale tecnica si creino le riproduzioni: «Si tratta di un procedimento informatico che realizza la terza dimensione del quadro. Il file ottenuto grazie alle luci e alle ombre dellopera è inserito in una fresatrice elettronica, che incide in una lastra dalluminio il negativo dellopera in rilievo. In questo stampo viene colata una resina trasparente». Con laiuto del braille e di unaudioguida si completa la "visione" del quadro.