Si chiude oggi, con l'assegnazione del premio per la comunicazione, il Salone dei Beni Culturali I soprintendenti si lamentano mentre cresce su internet la promozione degli artisti Quanto guadagna un direttore di museo italiano? Natali , che dirige gli Uffizi di Firenze, 21.450 euro (netti) l'anno, ovvero 1656 mensili. Il suo collega del Moma di New York, Lowry, 861.000. Cifre imparagonabili. Vita dura anche per i soprintendenti dello Stato. Non di questo però si lamenta Nicola Spinosa , direttore del prestigioso museo di Capidomonte, nonché soprintendente al Polo Museale Napoletano uno dei quattro, compreso quello di Venezia, costituiti in Italia, qualche anno fa. Funziona? «No, è stato un fallimento. L'autonomia amministrativa è stata svuotata dal taglio dei finanziamenti. Per di più si è persa la competenza sul patrimonio artistico del territorio, in questo modo isolando il museo dal suo contesto, Invece la strada da seguire è quella opposta di aprire il museo alla realtà esterna». Spinosa è stato l'ospite d'onore, ieri, all'XI Salone dei Beni Culturali. Interrogato da due giornalisti di fama come Fabio Isman del Messaggero e Marco Carminati del Sole 24 ore, Spinosa si è dichiarato pessimista circa la possibilità dello Stato di far fronte alla crescente domanda di offerta culturale, perché questo richiederebbe, ha spiegato, un investimento in infrastrutture. «Dove lo trova lo Stato i soldi per investire nella ricettività alberghiera (lo Stato no, poi precisa, ma la Camorra ha capito l'importanza dell'affare) a Napoli?» Forse Napoli no, ma Venezia sì, eppure Fabio Isman si lamenta che in più occasioni si è trovato ad alloggiare, in Venezia, in infelici stanze singole di alberghi a tre stelle, con un disastroso rapporto tra qualità e prezzo. Questo per dire i risvolti di un evento culturale. Eppure sostiene Spinosa, il suo è il mestiere più bello del mondo: «Chi altri ha la possibilità di stringere tra le mani un pezzo di legno, che poi è una tavola dipinta dal Caravaggio?» Di musei, si è anche parlato nella XI Conferenza dei Musei dl Veneto, organizzata dalla Regione: tema l'acquisizione di collezioni private da parte dei musei pubblici. L'ultima, in ordine di tempo, la donazione Merlin di 188 reperti di archeologia, alcuni di grande pregio al Museo Archeologico di Padova (le donazioni erano ferme da cinquant'anni). Poi ci sono le occasioni mancate, sembra che l'ex soprintendente Antonio Paolucci abbia rimproverato Giandomenico Romanelli per essersi lasciata sfuggire la collezione Teruzzi con i capolavori del Settecento veneziani. Questione di punti di vista, avrebbe risposto Romanelli, circa la qualità della raccolta in questione. Meglio, forse rifugiarsi nel virtuale. Sembra che i beni culturali ritrovino una doppia vita in "Second Life", il mondo virtuale nato su internet e che vanta milioni di utenti, che fa riscoprire i musei e i monumenti storici e si rivela un canale molto efficace per la promozione dei giovani artisti. Il sito di Venezia funziona da marzo scorso: le richieste più gettonate riguardano le mostre e gli spettacoli. Oggi l"XI Salone dei Beni Culturali si conclude. Tra gli appuntamenti più significativi la presentazione delle iniziate promosse dalla Ragione Veneto per valorizzare l'antica strada romania, via Annia: la borsa per il turismo "Viaggiandum Est" e il confronto tra i direttori di musei europei. Nel corso della mattinata sarà anche attribuito il X Premio alla Comunicazione, curato da Adriano Donaggio. La giuria, composta da Alfredo Bianchini, presidente, Amerigo Restucci e dai tre direttori delle testate venete, Roberto Papetti, Paolo Possamai e Ugo Savoia ha deciso di premiare i giornalisti che fanno cultura: Roberto Pugliese per "Il Gazzettino", Enrico Tantucci per "La Nuova", e Fiorello Zangrando per il Corriere. A cui si affiancano altri due prestigiosi nomi della cultura veneziana, Alvise Zorzi e Marino Zorzi. Premiati anche il sovrintendente Nicola Spinosa e Melena Koenigsmarkoa, direttrice del Museo delle Arti Applicate di Praga. Il 2008, infatti, sarà l'anno del design.
Venezia. I musei si rifugiano nel mondo virtuale
L'XI Salone dei Beni Culturali si è concluso con l'assegnazione del premio per la comunicazione. I soprintendenti si lamentano per la promozione degli artisti su internet, mentre il direttore del Museo Archeologico di Padova, Nicola Spinosa, ha espresso la sua insoddisfazione per la mancanza di finanziamenti e la perdita di autonomia amministrativa. Spinosa ha anche parlato della necessità di investire in infrastrutture per affrontare la crescente domanda di offerta culturale. Allo stesso tempo, il direttore del Museo delle Arti Applicate di Praga, Melena Koenigsmarkoa, ha ricevuto il premio per la comunicazione.
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