La creazione di un sistema integrato di valorizzazione dei beni artistici, ambientali e naturalistici. Al fine di dare nuovo impulso allo sviluppo economico in determinate zone geografiche. E questo il principale obiettivo della seconda edizione della Borsa dei beni culturali e del turismo sostenibile, in corso di svolgimento a Cagliari. Borsa che intende anche offrire ai soggetti pubblici che possiedono beni artistici e ambientali da restaurare o rilanciare l'opportunità di presentarsi a potenziali partner economici. I quali, d'altro canto, avranno la possibilità di accostare la propria immagine alla bellezza. Ebbene, in questo scenario la città di Cagliari si erge a rappresentante di tutti i comuni della Sardegna. Ma si erge anche a capofila di tutti quei comuni nazionali ed extra nazionali che desiderano comunicare cultura e turismo in modo nuovo e propositivo. Sino a oggi la Borsa ha perseguito i propri obiettivi ricorrendo alle nuove tecnologie e a incontri annuali. È stato, infatti, istituito il sito internet www.borsadellacultu-ra.com, come luogo virtuale di contatto tra il mondo economico e quello culturale. Ed è stata creata una vera e propria borsa annuale capace di agevolare i contatti e l'interscambio tra i due settori. Attualmente la Borsa della cultura sta lavorando a progetti tesi a introdurre le istituzioni culturali a realtà industriali o finanziarie potenzialmente interessate all'iniziativa. Ieri, nella prima giornata dei lavori, il presidente della Regione Italo Masala ha ricordato che «la Borsa rappresenta per la Sardegna e l'intero bacino del Mediterraneo un momento di estrema attenzione verso le risorse culturali». «L'isolaha continuato il capo dell'esecutivo oggi si pone come crocevia, come punto di incontro tra le culture e le diverse professionalità che operano nel campo del turismo culturale. La Regione ha posto come obiettivo di tutti i suoi programmi di intervento la sostenibilità e la compatibilita delle azioni di sviluppo per l'intero territorio: sono queste le linee guida delle azioni di programma indirizzate verso i vasti ambiti del turismo e della cultura. Così come sono segni tangibili i Por che hanno privilegiato uno sviluppo della nostra regione in virtù delle peculiarietà e delle eccellenze che la caratterizzano». E ancora. «Questo momento di confronto rappresenta e testimonia la volontà di intraprendere un cammino nella dirczione del miglioramento e dell'innovazione, della concertazione costante tra i diversi attori e dell'interscambio culturale. Interscambio che si manifesta attraverso la presenza di tanti interlocutori qualificati e attenti». Dal canto suo l'assessore regionale all'Ambiente, Roberto Frongia, ha detto che «a un anno dalla prima edizione sono stati fatti molti passi in avanti, nell'ottica di un sempre maggiore coinvolgimento di privati, istituzioni e grandi organizzazioni. Contrassegnato dalla sostenibilità che vede il nostro patrimonio storico e architettonico divenire il motore di sviluppo dell'economia. Un programma di interventi coordinati che disegnerà, certamente, una crescita economica, culturale e sociale». Oggi i lavori proseguiranno con una tavola rotonda, coordinata da Alan Friedman, che aprirà la discussione all'attualità affrontando le problematiche afferenti alla valorizzazione e alla tutela del patrimonio culturale. Con riferimenti al contesto italiano e a quello europeo. Un'occasione per capire quali siano le tendenze in atto nel settore, quali i progetti di maggior impatto e successo, e quale ruolo le donne assumano in questo ambito specifico. Tra i tanti eventi collaterali di questa edizione una mostra sull'artigianato artistico del settore tessile e su quello della ceramica. Una mostra-concerto di Pinuccio Sciola con sonorizzazioni di Alessandro Olla. Oltre al concerto di Maxim Vengerov ed Evgenia Startseva con un programma interamente dedicato a Brahms. E a quello di un quartetto d'archi alla Galleria comunale d'arte.