LINTERVENTO Gli amministratori spiegano la decisione di ricorrere ai due referendum Gli autori sono il coordinatore comunale del Pd, il coordinatore metropolitano del Pd, il capogruppo comunale del Pd e il capogruppo provinciale del Pd Nei prossimi giorni e settimane si svolgeranno due referendum sul termovalorizzatore della Piana e sulla tramvia a Firenze. Lungi da essere due questioni marginali e locali, esse sono due aspetti importanti del «taglio riformista» non solo dei governi locali ma dellintera Toscana. La tramvia è una risposta avanzata alla mobilità cittadina e metropolitana, già presente con successo in molte metropoli europee. E, se esiste una complessità per la speciale realtà di Firenze, non per questo la risposta risulta meno efficace e utile anche sotto il profilo dellambiente. Anche il termovalorizzatore - su cui si voterà a Campi domani - è una scelta avanzata praticata da tutte le città europee, anche quelle che raggiungono tassi di raccolta differenziata del 60 e sono brave anche nella riduzione, nel recupero e nel riciclo: processo che non porta in nessun caso a «Zero Rifiuti». Ovunque è necessario chiudere il ciclo con la termovalorizzazione, che recupera energia e dà riscaldamento in un raggio di 2 Km ed è sottoposta a controlli scrupolosi, non solo di natura tecnica ma anche, volendo, di natura sociale (molti sono i casi in città europee di controlli in tempo reale e osservatori di cittadini eo di istituzioni). Alternative vere a questo ciclo non ce ne sono e, se avvengono, sono su scala di grandezza molto contenuta. Per giunta il termovalorizzatore della Piana, secondo gli studi della Provincia, incide sul «rumore di fondo» dellinquinamento delle polveri totali nel raggio di 4,5 Km per lo 0,0011 che si riduce ancora se consideriamo il «risparmio» delle caldaie per effetto del teleriscaldamento. La scelta delle istituzioni locali (Comuni, Provincia, Regione) è stata fatta riferendosi alle più avanzate realtà europee, ha seguito un rigoroso iter di approfondimenti ambientali e sanitari e propone un ciclo dei rifiuti in cui le attività preventive (riduzione al 15, raccolta differenziata al 55, recupero e riciclo) attivano risorse fra le più consistenti in Italia. Inoltre vi è la più ampia disponibilità a fare un percorso che, tappa dopo tappa, veda la partecipazione attiva di cittadini singoli e associati. Questo è quello che noi proponiamo, sicuri di aver fatto la scelta più responsabile e ambientalmente sostenibile. Questa scelta riformista di governo noi oggi difendiamo, così come difenderemo domani la scelta della tramvia. GIACOMO BILLI, ANDREA BARDUCCI, ALBERTO FORMIGLI, RICCARDO GORI
FIRENZE - Termovalorizzatore e tramvia una scelta riformista di governo
Gli amministratori della città di Firenze hanno deciso di ricorrere a due referendum per discutere la costruzione di un termovalorizzatore e la realizzazione di una linea di tramvia. La decisione è stata presa dopo un iter di approfondimenti ambientali e sanitari. Il termovalorizzatore è una scelta avanzata per la gestione dei rifiuti, già utilizzata in molte città europee. La linea di tramvia è una risposta efficace alla mobilità cittadina e metropolitana, e contribuisce anche alla riduzione dell'inquinamento. I proponenti della scelta riformista di governo sostengono che sia una scelta responsabile e ambientalmente sostenibile.
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