Ragazzi, stanotte si dorme al museo cè lorso degli sciamani che aspetta LOrso bruno, quello vero e imbalsamato, è nella prima sala. Arriva dal museo della Specola e fa da viatico al percorso della mostra che racconta il rapporto di paura e devozione che i popoli dellArtico hanno instaurato con questo animale sacro. E chissà che effetto farà ai 45 bambini e ragazzi che già hanno prenotato (tutto esaurito) una "notte in mostra", per rivivere le emozioni di una storia di antichi riti propiziatori, di usi e costumi che il Museo di storia naturale allestisce negli spazi di Borgo Albizi 38, regalando alla città alcuni preziosi documenti, reperti e testimonianze di studiosi ed esploratori conservati nella sezione del museo di Antropologia. Arricchita inoltre da molti oggetti provenienti dalle università di Helsinki e della Lapponia, che hanno collaborato con luniversità di Firenze al progetto scientifico, la mostra «Orsi e Sciamani» si è aperta ieri. Il percorso si snoda tra feste e riti degli Ainu, popolazione giapponese ormai scomparsa, documentati da foto di Fosco Maraini, da ricostruzioni di alberi totemici, maschere legate alla figura magica dellorso di cui gli sciamani, uomini dotati di poteri speciali, erano interpreti. E poi sonagli, tamburi, effigi, strumenti usati per sentire lanima della natura, dettare riti alle comunità della Siberia e della Lapponia, organizzare cacce e funerali del grande animale sacro, accompagnandolo nellaldilà. Un racconto con oggetti duso quotidiano raccolti dagli antropologi, «per conoscere un mondo lontano che affascina grandi e piccini» spiega il direttore Giovanni Pratesi, annunciando le iniziative rivolte ai bambini: un annullo filatelico speciale (2 dicembre ore 13-19), "Natale con gli orsi"(16 e il 22 dicembre) e le cartoline da inviare a Rovaniemi a Babbo Natale. La mostra, curata da Maria Gloria Rosselli e Monica Zavattaro, resterà aperta fino al 29 febbraio: ingresso gratuito.