Un appuntamento al mese di domenica. Gelao: "In vetrina i nostri tesori" Pinacoteca, in scena arte e note Al via "Arte e Musica", fortunata rassegna promossa dalla Provincia di Bari con la consulenza musicale di Rino Marrone, che domani in Pinacoteca (ore 10,45) inaugura la sua nona edizione. Quattro gli incontri previsti, uno al mese fino a marzo, sempre di domenica mattina e sempre ad ingresso libero. Per lappuntamento inaugurale, conversazione artistica a cura di Clara Gelao, direttrice della Pinacoteca, e musica con il clavicembalista Michele Visaggi. Quattro gli appuntamenti gratuiti in calendario fino a marzo. I visitatori potranno scoprire i quadri in mostra e ascoltare un concerto di classica Il tema è "Copie, repliche, variazioni e trascrizioni". Al via con un incontro dedicato alla tela di una Maddalena e con un recital fra Vivaldi e Bach Accostarsi allarte accompagnati per mano da unesperta come Chiara Gelao, direttrice e "anima" della Pinacoteca provinciale, sulle note della musica classica più bella eseguite dal vivo. Ritorna "Arte e Musica. Copie, repliche, variazioni e trascrizioni", fortunata rassegna promossa dalla Provincia di Bari con la consulenza musicale di Rino Marrone, che domani in Pinacoteca (ore 10,45) inaugura la sua nona edizione. Quattro gli incontri previsti, uno al mese fino a marzo, sempre di domenica mattina e sempre ad ingresso libero. Per lappuntamento inaugurale, al centro della conversazione artistica offerta dalla Gelao un dipinto raffigurante la Maddalena - copia di una delle Maddalene del Savoldo - conservato in Pinacoteca ma proveniente dal convento di Santa Maria Vetere di Andria, e tre versioni della Natività dipinte dallo stesso Savoldo, una delle quali esposta nella chiesa di Santa Maria la Nova a Terlizzi. Le note eseguite dal clavicembalista Michele Visaggi - alcuni brevi concerti di Vivaldi e Marcello trascritti da Bach - non potranno che rendere ancora più affascinante la storia del dipinto, inventariato sino a qualche anno fa come di scuola napoletana. «Il recente restauro - spiega Chiara Gelao - ha restituito alla tela le sue dimensioni originarie, lievemente superiori a quelle delle versioni della Maddalena eseguite dal grande artista bresciano Giangirolamo Savoldo, conservate al Pitti di Firenze, alla National Gallery di Londra e al Gemäldegalerie di Berlino e in una collezione privata di Zurigo, alle quali il nostro dipinto è evidentemente ispirato». La straordinaria invenzione iconografica del Savoldo, che presenta la figura della Maddalena ammantata, colta quasi di spalle, con un braccio portato verso il volto in ombra, non trova precedenti se non nella stessa pittura del Savoldo, ed è stata a lungo discussa nel suo significato dagli studiosi. Dubbio rimane anche il motivo per il quale ledizione londinese del quadro presenta la Maddalena coperta da un luminoso manto argenteo, mentre nelle altre indossa un manto giallo, colore che, secondo alcune interpretazioni, corrisponderebbe a quello imposto alle prostitute dalle leggi veneziane. Altri studiosi, cogliendo il riflesso luminoso sul manto di tutte e quattro le versioni, ritengono che liconografia sarebbe ispirata a un passo del Vangelo di Giovanni e raffigurerebbe Maddalena che si volta verso Cristo, riconoscendolo: lintenso raggio di luce altro non sarebbe quindi che il riflesso luminoso dellapparizione divina. La tela della Pinacoteca provinciale di Bari non riproduce esattamente alcuno dei quattro dipinti e, rispetto alle versioni del Savoldo, risultano modificati anche la posizione della testa, più reclinata, e landamento della cucitura del manto. «Si sa - spiega la Gelao - che sin dal Seicento furono tratte molte copie, alcune andate disperse, dalla celebre opera del Savoldo. Il nostro dipinto rappresenta una buona copia realizzata in ambito veneto ai primi del Seicento, che, pur fedele allinvenzione dellartista bresciano, mescola elementi tratti dalle varie versioni originali». Allappuntamento inaugurale di "Arte e Musica", seguiranno altri tre incontri: il 13 gennaio, la conversazione artistica sarà affidata a Pina Belli DElia e verterà sul tema "Licona mariana di Andria: dal prototipo alle trascrizioni". La parte musicale prevede pagine di Mozart proposte dallAmadeus Ensemble, diretto da Salvatore Campanale. Il 10 febbraio ritornerà Clara Gelao ad illustrare "Un esempio di trascrizione dalla scultura alla pittura. Da Paolo Catalano da Cassano al monogrammista ZT", mentre il duo pianistico Giuseppe Bini-Leonardo Smaldone proporrà "Fontane di Roma" e "Pini di Roma", celebri composizioni di Respighi. Si conclude il 2 marzo, ancora con Clara Gelao che illustrerà "Il ravveduto di Gaetano Stella presso la Pinacoteca di Bari: tra repliche e varianti"; parte musicale con il Collegium Musicum diretto da Rino Marrone che offrirà celebri valzer di Johann Strauss.